GIURISPRUDENZA COMUNITARIA

a cura dell’avv. Sara Armella e del dott. Lorenzo Ugolini

 

 

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INDICE DELLE CATEGORIE

INDICE ANALITICO GENERALE

 

 

IMPOSTE INDIRETTE

 

Accise, imposte di fabbricazione e consumo

 

2013

 

Sentenza 14 marzo 2013, C‑216/11, Commissione europea vs Repubblica francese

«Inadempimento di uno Stato – Direttiva 92/12/CEE – Accise – Prodotti del tabacco acquistati in uno Stato membro e trasportati in un altro Stato membro – Criteri di valutazione esclusivamente quantitativi – Articolo 34 TFUE – Restrizioni quantitative all’importazione»

 

2012

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Sentenza 19 luglio 2012, C- 250/11, Lietuvos geležinkeliai AB vs Vilniaus teritorinė muitinė, Muitinės departamentas prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos,

«Franchigia dai dazi doganali e esenzione dall’IVA sulle importazioni di beni – Carburante contenuto nei normali serbatoi dei veicoli a motore terrestri – Nozione di “veicolo stradale a motore” – Locomotive – Trasporto stradale e trasporto ferroviario – Principio della parità di trattamento – Principio di neutralità»

 

 

2011

 

Sentenza C‑94/10, 20 ottobre 2011, Danfoss A/S, Sauer-Danfoss ApS vs Skatteministeriet [1]

«Imposte indirette – Accise sugli oli minerali – Incompatibilità con il diritto dell’Unione – Mancato rimborso dell’accisa agli acquirenti di prodotti sui quali è stata ripercossa l’accisa»

Sentenza C‑503/10, 21 dicembre 2011, Evroetil AD vs Direktor na Agentsia «Mitnitsi»

«Direttiva 2003/30/CE – Art. 2, n. 2, lett. a) – Nozione di bioetanolo – Prodotto ricavato dalla biomassa, avente un tenore in alcole etilico superiore al 98,5% e non denaturato – Rilevanza dell’utilizzo effettivo come biocarburante – Regolamento (CEE) n. 2658/87 – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale del bioetanolo ai fini della riscossione di accise – Direttiva 2003/96/CE – Prodotti energetici – Direttiva 92/83/CEE – Artt. 20, primo trattino, e 27, n. 1, lett. a) e b) – Nozione di alcole etilico – Esenzione dall’accisa armonizzata – Denaturazione»

 

 

2010

 

Sentenza 3 giugno 2010, C-2/09, Regionalna Mitnicheska Direktsia – Plovdiv vs Petar Dimitrov Kalinchev

«Accise – Tassazione dei veicoli usati – Prelievo sui veicoli usati importati superiore a quello gravante sui veicoli a motore già circolanti nel territorio nazionale – Prelievo dipendente dall’anno di fabbricazione e dal chilometraggio dei veicoli – Nozione di “prodotti nazionali similari”»

Sentenza 9 dicembre 2010, C-163/09, Repertoire Culinaire Ltd. Vs. The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

«Direttiva 92/83/CEE - Armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche – Artt. 20, primo trattino, e 27, n. 1, lett. e) ed f) – Vino, porto e cognac da cucina»

 

 

2009

 

Sentenza 2 aprile 2009, C-83/08, Glückauf Brauerei GmbH vs Hauptzollamt Erfurt

«Armonizzazione delle strutture delle accise – Direttiva 92/83/CEE – Art. 4, n. 2 – Piccola birreria giuridicamente ed economicamente indipendente da qualsiasi birreria – Criteri dell’indipendenza giuridica e dell’indipendenza economica – Possibilità di subire un’influenza indiretta»

 

 

2008

 

Sentenza  8 aprile 2008, C-167/05, Commissione delle Comunità europee vs Regno di Svezia

Accise – Inadempimento di uno Stato – Art. 90, secondo comma, CE – Imposizioni interne che colpiscono prodotti di altri Stati membri – Imposizioni tali da proteggere indirettamente altre produzioni – Divieto di discriminazione tra prodotti importati e prodotti nazionali concorrenti – Accise – Imposizione differenziata della birra e del vino – Onere della prova

Sentenza 17 luglio 2008 , causa C‑226/07,  Flughafen Köln/Bonn GmbH vs Hauptzollamt Köln

Accise – Direttiva 2003/96/CE – Quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità – Art. 14, n. 1, lett. a) – Esenzione dei prodotti energetici utilizzati per produrre elettricità – Facoltà di tassazione per motivi di politica ambientale – Effetto diretto dell’esenzione

Sentenza 15 novembre 2007, C-330/05, procedimento penale a carico di Fredrik Granberg

Accise – Oli minerali – Modalità di trasporto atipico

Sentenza del Tribunale di primo grado 12 dicembre 2007. Cause riunite T-50/06, T-56/06, T-60/06, T-62/06 e T-69/06  Irlanda e a. vs Commissione

Accise – Aiuti di Stato – Direttiva 92/81/CEE – Accisa sugli oli minerali – Oli minerali utilizzati come combustibile per la produzione di allumina – Esenzione concessa dalle autorità francesi, irlandesi e italiane – Aiuti nuovi – Aiuti esistenti – Obbligo di motivazione – Vizio dell'atto rilevato d'ufficio

Sentenza 13 dicembre 2007, C-374/06, BATIG Gesellschaft für Beteiligungen mbH vs Hauptzollamt Bielefeld

Accise – Rinvio pregiudiziale – Disposizioni tributarie – Armonizzazione delle normative – Direttiva 92/12/CEE – Prodotti soggetti ad accisa – Contrassegni fiscali – Svincolo irregolare da un regime sospensivo – Furto – Immissione in consumo nello Stato membro del furto – Mancato rimborso dei contrassegni fiscali di un altro Stato membro già apposti sui prodotti rubati

Sentenza 18 dicembre 2007, C-314/06, Société Pipeline Méditerranée et Rhône (SPMR) vs Administration des douanes et droits indirects, Direction nationale du renseignement et des enquêtes douanières (DNRED)

Accise – Direttiva 92/12/CEE – Oli minerali – Perdite – Esenzione dall'imposta – Forza maggiore

Sentenza 18 dicembre 2008, C‑517/07, Afton Chemical Ltd vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

Accise – Diritti di accisa sugli oli minerali – Artt. 2, nn. 2 e 3, nonché 8, n. 1, lett. a) – Direttiva 2003/96/CE – Tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità – Art. 2, nn. 2-4, lett. b) – Ambito di applicazione – Additivi per carburante aventi la qualità di oli minerali o di prodotti energetici, ma che non vengono usati come carburante – Regime nazionale di tassazione

 

 

2007

 

Sentenza 19 aprile 2007, causa C-63/06, UAB Profisa v. Muitines departementas prie Lietuvos Republikos finansu ministerijos.

Accise – Direttiva 92/83/CEE – Armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche – Art. 27, n. 1, lett. f) – Alcol contenuto in prodotti a base di cioccolato – Esonero dall’accisa armonizzata

 Sentenza 23 novembre 2006, causa C-5/05, Staatssecretaris van Financien v. B B. F. Joustra.

Accise – Disposizioni tributarie – Armonizzazione delle legislazioni – Direttiva 92/12/CEE – Accise – Vino – Artt. 7‑10 – Individuazione dello Stato membro in cui le accise sono esigibili – Acquisto da parte di un soggetto privato per il fabbisogno proprio e di altri soggetti privati – Spedizione in un altro Stato membro da parte di un’impresa di trasporti – Regime applicabile nello Stato membro di destinazione

 

 

2006

 

Sentenza 30 marzo 2006, causa C-495/04, A.C. Smits-Koolhoven v. Staatssecretaris van Financien.

Accise – Direttiva 95/59 – Imposta sul consumo dei tabacchi lavorati – Sigarette a base di erbe – Funzione esclusivamente medica

Tribunale di primo grado CE, sentenza 5 aprile 2006, causa T-351/02, Deutesche Bahn AG v. Commissione delle Comunità europee.

Accise – Aiuti concessi dagli Stati – Denuncia di un concorrente – Direttiva 92/81/CEE – Accise sugli oli minerali – Oli minerali utilizzati come carburante per la navigazione aerea – Esenzione dall’accisa – Lettera della Commissione a un denunciante – Ricorso di annullamento – Ricevibilità – Atto impugnabile – Regolamento (CE) n. 659/1999 – Nozione di aiuto – Imputabilità allo Stato – Parità di trattamento

Sentenza 15 giugno 2006, causa C-494/04, Heintz van Landewijck SARL v. Staatssecretaris van Financien.

Accise – Disposizioni tributarie – Armonizzazione delle legislazioni – Direttiva 92/12/CEE – Accise – Bolli fiscali – Sesta direttiva IVA – Artt. 2 e 27 – Scomparsa di bolli di accisa

Sentenza 10 novembre 2005, C-197/04, Commissione delle Comunità europee, contro  Repubblica federale di Germania

Accise – Inadempimento di uno Stato – Imposte che gravano sul consumo dei tabacchi lavorati – Tassazione differenziata delle sigarette e dei rotoli di tabacco “West Single Packs”

 

 

  2005

 

Sentenza 10 marzo 2005, C-491/03, Ottmar Hermann e Stadt Frankfurt am Main

Accise – Direttiva 92/12/CEE – Imposta comunale sulla fornitura di bevande alcoliche da consumarsi immediatamente in loco

Sentenza 5 ottobre 2004, C-475/01, Commissione delle Comunità europee, vs Repubblica ellenica

Accise – Inadempimento di uno Stato – Violazione dell'art. 90, primo comma, CE – Diritti di accisa sull'alcool e sulle bevande alcoliche – Applicazione di un'aliquota meno elevata all'ouzo rispetto alle altre bevande alcoliche – Conformità di tale aliquota ad una direttiva non impugnata entro il termine previsto dall'art. 230 CE

Sentenza 14 ottobre 2004, C-143/03, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica italiana

Accise – Inadempimento di uno Stato – Art. 28 CE – Normativa nazionale che sottopone le pile alcaline a un regime di marcatura

 

Dazi, diritti doganali e misure ad effetto equivalente

 

2013

 

Sentenza 17 gennaio 2013, C‑361/11, Hewlett-Packard Europe BV vs Inspecteur van de Belastingdienst/Douane West, kantoor Hoofddorp

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Stampanti multifunzione costituite dall’assemblaggio di un modulo di stampa laser e di un modulo digitale, con funzione di copiatura – Sottovoce 8443 31 91 – Validità del regolamento (CE) n. 1031/2008»

Sentenza 7 marzo 2013, C‑182/12, Gábor Fekete vs Nemzeti Adó- és Vámhivatal Közép-dunántúli Regionális Vám- és Pénzügyőri Főigazgatósága

«Codice doganale comunitario – Articolo 137 – Regolamento di applicazione del codice doganale – Articolo 561, paragrafo 2 – Condizioni di esonero totale dai dazi all’importazione – Importazione in uno Stato membro di un veicolo il cui proprietario è stabilito in un paese terzo – Uso privato del veicolo autorizzato dal proprietario in forma diversa da un contratto d’impiego concluso con l’utilizzatore – Mancato esonero»

ARRÊT DU TRIBUNAL 7 février 2013, T‑118/10, Acron OAO vs Conseil de l’Union européenne, Commission européenne et Fertilizers Europe

« Dumping – Importations de solutions d’urée et de nitrate d’ammonium originaires de Russie – Demande de réexamen au titre de nouvel exportateur – Valeur normale – Prix à l’exportation – Articles 1er, 2 et article 11, paragraphes 4 et 9, du règlement (CE) n° 384/96 [devenus articles 1er, 2 et article 11, paragraphes 4 et 9, du règlement (CE) n° 1225/2009] »

ARRÊT DU TRIBUNAL 7 février 2013, T‑235/08, Acron OAO et Dorogobuzh OAO vs Conseil de l’Union européenne, Commission européenne et Fertilizers Europe

« Dumping – Importations de nitrate d’ammonium originaire de Russie – Demande de réexamen intermédiaire partiel – Valeur normale – Prix à l’exportation – Articles 1er et 2 du règlement (CE) n° 384/96 [devenus articles 1er et 2 du règlement (CE) n° 1225/2009] »

Sentenza del tribunale 19 marzo 2013, T‑324/10, Firma Léon Van Parys NV e Regno del Belgio vs Commissione europea

«Unione doganale – Importazione di banane provenienti dall’Ecuador – Recupero di dazi all’importazione – Domanda di sgravio di dazi all’importazione – Articolo 220, paragrafo 2, lettera b), e articolo 239 del regolamento (CEE) n. 2913/92 – Errore delle autorità doganali – Negligenza manifesta dell’interessato»

ARRÊT DU TRIBUNAL 7 février 2013, T‑459/08, EuroChem Mineral and Chemical Company OAO (EuroChem MCC) vs Conseil de l’Union européenne, Commission européenne et Fertilizers Europe

« Dumping – Importations de nitrate d’ammonium originaire de Russie – Demande de réexamen intermédiaire partiel – Réexamen au titre de l’expiration des mesures – Valeur normale – Prix à l’exportation – Articles 1er, 2 et article 11, paragraphes 2 et 3, du règlement (CE) n° 384/96 [devenus articles 1er, 2 et article 11, paragraphes 2 et 3, du règlement (CE) n° 1225/2009] »

Ordinanza del tribunale 5 febbraio 2013, T‑551/11, Brugola Service International Srl (BSI) vs Consiglio dell’Unione europea

«Ricorso di annullamento – Dumping – Estensione del dazio antidumping istituito sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina alle importazioni di tali prodotti spediti dalla Malaysia − Importatore indipendente − Articolo 263, quarto comma, TFUE – Difetto di incidenza individuale − Atto regolamentare che comporta misure di esecuzione – Irricevibilità»

Ordinanza del tribunale 5 febbraio 2013, T‑551/11, Brugola Service International Srl (BSI) vs Consiglio dell’Unione europea

«Ricorso di annullamento – Dumping – Estensione del dazio antidumping istituito sulle importazioni di determinati elementi di fissaggio in ferro o acciaio originari della Cina alle importazioni di tali prodotti spediti dalla Malaysia − Importatore indipendente − Articolo 263, quarto comma, TFUE – Difetto di incidenza individuale − Atto regolamentare che comporta misure di esecuzione – Irricevibilità»

ORDONNANCE DE LA COUR 21 février 2013, C‑37/12 P, Saupiquet SAS vs Commission européenne

«Pourvoi – Tarif douanier commun – Contingents tarifaires – Fermeture dominicale des bureaux de douane – Violation du principe d’égalité de traitement – Imputabilité»

 

 

2012

 

Sentenze 16 febbraio 2012, C‑191/09 P e C‑200/09, Interpipe Nikopolsky Seamless Tubes Plant Niko Tube ZAT (Interpipe Niko Tube ZAT) e Interpipe Nizhnedneprovsky Tube Rolling Plant VAT (Interpipe NTRP VAT) vs Consiglio dell’Unione europea

«Impugnazioni – Dazi antidumping – Regolamento (CE) n. 954/2006 – Importazioni di alcuni tubi senza saldatura, di ferro o di acciaio, dalla Croazia, dalla Romania, dalla Russia e dall’Ucraina – Regolamento (CE) n. 384/96 – Articoli 2, paragrafo 10, lettera i), 3, paragrafi 2, 3 e 5‑7, 18, paragrafo 3 e 19, paragrafo 3 – Determinazione del valore normale e del danno – Nozione di “entità economica unica” – Diritti della difesa – Difetto di motivazione»

Sentenza, 2 febbraio 2012, C‑249/10, Brosmann Footwear (HK) Ltd, Seasonable Footwear (Zhongshan) Ltd, Lung Pao Footwear (Guangzhou) Ltd e Risen Footwear (HK) Co. Ltd vs Consiglio dell’Unione europea

«Impugnazione – Dumping – Regolamento (CE) n. 1472/2006 – Importazioni di calzature con tomaie in cuoio originarie della Repubblica popolare cinese e del Vietnam – Regolamento (CE) n. 384/96 – Articoli 2, paragrafo 7, 9, paragrafo 5, e 17, paragrafo 3 – Status di impresa operante in economia di mercato – Trattamento individuale – Campionamento»

Sentenza 19 gennaio 2012, C‑392/10, Suiker Unie GmbH – Zuckerfabrik Anklam vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas

«Regolamento (CE) n. 800/1999 – Articolo 15, paragrafi 1 e 3 – Prodotti agricoli – Regime delle restituzioni all’esportazione – Restituzione differenziata all’esportazione – Presupposti per la concessione – Importazione del prodotto nello Stato terzo di destinazione – Pagamento dei dazi all’importazione»

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Sentenza del tribunale 7 febbraio 2012, T‑84/07, EuroChem Mineral and Chemical Company OAO (EuroChem MCC) vs Consiglio dell’Unione europea

«Dumping – Importazioni di soluzioni di urea e di nitrato d’ammonio originarie della Russia – Domanda di riesame alla scadenza delle misure – Domanda di riesame intermedio – Ricevibilità – Valore normale – Prezzo all’esportazione – Articoli 1, 2 e articolo 11, paragrafi 1-3, del regolamento (CE) n. 384/96 [divenuti articoli 1, 2 e articolo 11, paragrafi 1-3, del regolamento (CE) n. 1225/2009]»

Sentenza 6 settembre 2012, C‑28/11, Eurogate Distribution GmbH vs Hauptzollamt Hamburg-Stadt

«Codice doganale comunitario – Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Articolo 204, paragrafo 1, lettera a) – Regime di deposito doganale – Nascita dell’obbligazione doganale in conseguenza dell’inadempienza di un obbligo – Iscrizione tardiva nella contabilità di magazzino delle informazioni relative alla rimozione della merce dal deposito doganale»

Sentenza 8 novembre 2012, C‑165/11, Daňové riaditeľstvo Slovenskej republiky vs Profitube spol. s r.o.

«Sesta direttiva IVA – Applicazione – Codice doganale comunitario – Merci provenienti da un paese terzo e vincolate al regime del deposito doganale nel territorio di uno Stato membro – Trasformazione delle merci in regime di perfezionamento attivo nella forma del sistema della sospensione – Vendita delle merci e nuova sottoposizione delle stesse al regime del deposito doganale – Permanenza nel medesimo deposito doganale per la durata dell’insieme delle operazioni – Cessione di beni effettuata a titolo oneroso nel territorio nazionale – Fatto generatore dell’IVA»

Sentenza 16 febbraio 2012, C‑191/09 e C‑200/09, Consiglio dell’Unione europea vs Interpipe Nikopolsky Seamless Tubes Plant Niko Tube ZAT (Interpipe Niko Tube ZAT) e Interpipe Nizhnedneprovsky Tube Rolling Plant VAT (Interpipe NTRP VAT)

«Impugnazioni – Dazi antidumping – Regolamento (CE) n. 954/2006 – Importazioni di alcuni tubi senza saldatura, di ferro o di acciaio, dalla Croazia, dalla Romania, dalla Russia e dall’Ucraina – Regolamento (CE) n. 384/96 – Articoli 2, paragrafo 10, lettera i), 3, paragrafi 2, 3 e 5‑7, 18, paragrafo 3 e 19, paragrafo 3 – Determinazione del valore normale e del danno – Nozione di “entità economica unica” – Diritti della difesa – Difetto di motivazione»

Judgment November 15th, 2012, C‑247/10 P, Zhejiang Aokang Shoes Co. Ltd vs Council of the European Union

(Appeal – Dumping – Regulation (EC) No 1472/2006 – Imports of certain footwear with uppers of leather originating in China and Vietnam – Regulation (EC) No 384/96 – Article 2(7)(b) – Market economy treatment – Article 9(6) – Individual treatment – Article 17(3) – Sampling – Article 20(5) – Rights of the defence)

Sentenza 2 febbraio 2012, C‑249/10 P, Brosmann Footwear (HK) Ltd, Seasonable Footwear (Zhongshan) Ltd, Lung Pao Footwear (Guangzhou) Ltd, Risen Footwear (HK) Co. Ltd vs Commissione europea

«Impugnazione – Dumping – Regolamento (CE) n. 1472/2006 – Importazioni di calzature con tomaie in cuoio originarie della Repubblica popolare cinese e del Vietnam – Regolamento (CE) n. 384/96 – Articoli 2, paragrafo 7, 9, paragrafo 5, e 17, paragrafo 3 – Status di impresa operante in economia di mercato – Trattamento individuale – Campionamento»

Sentenza 6 settembre 2012, C‑262/10, Döhler Neuenkirchen GmbH vs Hauptzollamt Oldenburg

«Codice doganale comunitario – Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Articolo 204, paragrafo 1, lettera a) – Regime del perfezionamento attivo – Sistema della sospensione – Nascita di un’obbligazione doganale – Inadempienza dell’obbligo di presentazione del conto di appuramento entro il termine prescritto»

Sentenza 12 luglio 2012, C‑291/11, Staatssecretaris van Financiën vs TNT Freight Management (Amsterdam) BV

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Voci doganali 3002 e 3502 – Albumina del sangue preparata per usi terapeutici o profilattici – Trasformazione del prodotto»

Sentenza 22 novembre 2012, C‑320/11, C‑330/11, C‑382/11 e C‑383/11, Digitalnet OOD, Tsifrova kompania OOD, M SAT CABLE AD vs Nachalnik na Mitnicheski punkt – Varna Zapad pri Mitnitsa Varna

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Apparecchi in grado di captare segnali televisivi incorporanti un modem per l’accesso a Internet e aventi la funzione di scambio interattivo di informazioni»

Ordonnance 8 mars 2012, C‑333/11, Koninklijke Federatie van Belgische Transporteurs en Logistiek Dienstverleners (Febetra) vs Belgische Staat

«Article 104, paragraphe 3, premier alinéa, du règlement de procédure – Convention TIR – Code des douanes communautaire – Accises – Transport effectué sous couvert d’un carnet TIR – Déchargement irrégulier – Détermination du lieu de l’infraction – Recouvrement des droits à l’importation et accises – Compétence»

Sentenza 19 luglio 2012, C‑336/11, Receveur principal des douanes de Roissy Sud, Receveur principal de la recette des douanes de Lyon Aéroport, Direction régionale des douanes et droits indirects de Lyon, Administration des douanes et droits indirects vs Rohm & Haas Electronic Materials CMP Europe GmbH, Rohm & Haas Europe SARL, Rohm & Haas Europe Trading APS-UK Branch,

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Tamponi lucidanti esclusivamente destinati ad una macchina levigatrice di dischi di materiali semiconduttori – Voci doganali 3919 e 8466 (o 8486) – Nozioni di “parti” o di “accessori”»

Sentenza 19 luglio 2012, C‑337/09 P, Consiglio dell’Unione europea vs Zhejiang Xinan Chemical Industrial Group Co. Ltd

«Impugnazione – Politica commerciale – Dumping – Importazioni di glifosato originario della Cina – Regolamento (CE) n. 384/96 – Articolo 2, paragrafo 7, lettere b) e c) – Status di impresa operante in condizioni di economia di mercato – Nozione di “significative interferenze statali” ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 7, lettera c), primo trattino – Azionista pubblico che controlla de facto l’assemblea generale degli azionisti della società produttrice – Equiparazione di tale controllo a una “significativa interferenza” – Valutazione di un meccanismo di visto dei contratti all’esportazione – Limiti del controllo giurisdizionale – Valutazione degli elementi di prova presentati»

Sentenza 22 marzo 2012, C‑338/10, Grünwald Logistik Service GmbH (GLS) vs Hauptzollamt Hamburg-Stadt

«Dumping – Dazio antidumping istituito sulle importazioni di alcuni tipi di agrumi preparati o conservati originari della Cina – Regolamento (CE) n. 1355/2008 – Validità – Regolamento (CE) n. 384/96 – Articolo 2, paragrafo 7, lettera a) – Determinazione del valore normale – Paese non retto da un’economia di mercato – Obbligo della Commissione di dar prova di diligenza nel determinare il valore normale in base al prezzo o al valore costruito in un paese terzo ad economia di mercato»

Ordonnance 23 mars 2012, C‑348/11, Thomson Sales Europe SA vs Administration des douanes (Direction nationale du renseignement et des enquêtes douanières)

«Articles 92, paragraphe 1, et 103, paragraphe 1, du règlement de procédure – Irrecevabilité manifeste – Article 104, paragraphe 3, second alinéa, du règlement de procédure – Réponse ne laissant place à aucun doute raisonnable – Renvoi préjudiciel – Appréciation de validité – Politique commerciale commune – Dumping – Importation de téléviseurs fabriqués en Thaïlande – Validité de l’enquête de l’Office européen de lutte antifraude (OLAF) – Validité des règlements (CE) nos 710/95 et 2584/98»

Sentenza 8 novembre 2012, C‑351/11, KGH Belgium NV vs Belgische Staat,

«Obbligazione doganale – Recupero dei dazi all’importazione o all’esportazione – Contabilizzazione dei dazi – Modalità pratiche»

Sentenza 8 novembre 2012, C‑438/11, Lagura Vermögensverwaltung GmbH vs Hauptzollamt Hamburg-Hafen

«Codice doganale comunitario – Articolo 220, paragrafo 2, lettera b) – Recupero dei dazi all’importazione – Legittimo affidamento – Impossibilità di verificare l’esattezza di un certificato d’origine – Nozione di “certificato basato su una situazione fattuale inesatta riferita dall’esportatore” – Onere della prova – Sistema di preferenze tariffarie generalizzate»

Sentenza 6 settembre 2012, C‑487/11, Laimonis Treimanis vs Valsts ieņēmumu dienests

«Regolamento (CEE) n. 918/83 – Articoli 1, paragrafo 2, lettera c), 2 e 7, paragrafo 1 – Franchigia dai dazi all’importazione di beni personali – Nozione di “beni destinati ai bisogni della famiglia” – Autoveicolo importato nel territorio dell’Unione – Veicolo utilizzato da un familiare del proprietario che ha proceduto all’importazione»

Sentenza 22 marzo 2012, C‑506/09 P, Repubblica portoghese vs Transnáutica – Transportes e Navegação SA

«Impugnazione – Unione doganale – Regolamenti (CEE) n. 2913/92 e (CEE) n. 2454/93 – Sgravio di dazi all’importazione – Carichi di tabacco e di alcool etilico destinati a paesi terzi – Frode commessa da un dipendente della società debitrice»

Sentenza 6 settembre 2012, C‑524/11, Lowlands Design Holding BV vs Minister van Financiën

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Sacchi nanna per neonati e bambini piccoli – Sottovoci 6209 20 00 oppure 6211 42 90»

Sentenza 14 giugno 2012, C‑533/10, Compagnie internationale pour la vente à distance (CIVAD) SA vs Receveur des douanes de Roubaix, Directeur régional des douanes et droits indirects de Lille, Administration des douanes,

«Codice doganale comunitario – Articolo 236, paragrafo 2 – Rimborso di dazi non legalmente dovuti – Termine – Regolamento (CE) n. 2398/97 – Dazio antidumping definitivo sulle importazioni di biancheria da letto di cotone originaria dell’Egitto, dell’India e del Pakistan – Regolamento (CE) n. 1515/2001 – Rimborso dei dazi antidumping versati in base ad un regolamento successivamente dichiarato invalido – Nozione di “forza maggiore” – Data di insorgenza dell’obbligo di rimborso dei dazi all’importazione»

Sentenza 22 novembre 2012, C‑552/10 P, Usha Martin Ltd vs Consiglio dell’Unione europea e Commissione europea

«Impugnazione – Dumping – Regolamento (CE) n. 121/2006 – Importazioni di cavi di acciaio originarie, tra l’altro, dell’India – Decisione 2006/38/CE – Regolamento (CE) n. 384/96 – Articolo 8, paragrafo 9 – Impegni offerti riguardo ai procedimenti antidumping»

Sentenza 15 novembre 2012, C‑558/11, SIA Kurcums Metal vs Valsts ieņēmumu dienests

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Tiranti compositi “Taifun” fabbricati in Russia, formati da polipropilene e da un filo di acciaio – Ganci a forma di U con estremità arrotondate collegate da perni – Dazi antidumping sulle importazioni di alcuni tipi di cavi di ferro o di acciaio originari della Repubblica ceca, della Russia, della Tailandia e della Turchia»

Sentenza 12 luglio 2012, C‑608/10, C‑10/11 e C‑23/11, Südzucker AG, WEGO Landwirtschaftliche Schlachtstellen GmbH, Fleischkontor Moksel GmbH va Hauptzollamt Hamburg-Jonas

«Agricoltura – Restituzioni all’esportazione – Errata indicazione dell’esportatore nella dichiarazione di esportazione – Normativa nazionale che subordina il diritto alla restituzione all’esportazione all’iscrizione del richiedente come esportatore nella dichiarazione di esportazione – Rettifica della dichiarazione di esportazione successiva allo svincolo delle merci»

 

 

 

2011

 

Sentenza 17 febbraio 2011, C‑11/10, Staatssecretaris van Financiën vs  Marishipping and Transport BV

«Rinvio pregiudiziale – Regolamento (CEE) n. 2658/87– Tariffa doganale comune – Dazi doganali – Esenzione – Sostanze farmaceutiche – Composizione – Restrizioni»

Sentenza 17 febbraio 2011, C 78/10, Marc Berel, Emmanuel Hess, Rijn Schelde Mondia France SA, Receveur principal des douanes de Rouen Port, Administration des douanes – Havre port, Société Port Angot Développement, Asia Pulp & Paper France EURL vs Administration des douanes de Rouen, Receveur principal des douanes du Havre, Administration des douanes du Havre

«Codice doganale comunitario – Artt. 213, 233 e 239 – Obbligo di solidarietà di più debitori per una stessa obbligazione doganale – Sgravio dei dazi all’importazione – Estinzione dell’obbligazione doganale – Possibilità per un codebitore solidale di avvalersi dello sgravio accordato a un altro codebitore − Insussistenza»

Sentenza 31 marzo 2011, C 546/09, Aurubis Balgaria AD vs Nachalnik na Mitnitsa Stolichna

«Codice doganale – Dazi doganali – Obbligazione doganale all’importazione – Interessi di mora – Periodo di riscossione degli interessi di mora – Interessi compensativi»

Sentenza 7 aprile 2011, C 153/10, Staatssecretaris van Financiën vs Sony Supply Chain Solutions (Europe) BV  [2]

«Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Codice doganale comunitario – Artt. 12, nn. 2 e 5, 217, n. 1, e 243 – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 – Artt. 10 e 11 – Classificazione delle merci – Informazione tariffaria vincolante – Deduzione da parte di un operatore diverso dal titolare per lo stesso prodotto – Decisione dell’amministrazione nazionale delle dogane – Legittimo affidamento»

Sentenze 14 aprile, C 288/09 e C 289/09, British Sky Broadcasting Group plc (C 288/09), Pace plc (C 289/09) Vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue & Customs

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Ricevitori e decodificatori di televisione digitale satellitare con funzione di registrazione – Codice doganale comunitario – Art. 12, nn. 5, lett. a), i), e 6 – Validità nel tempo di un’informazione tariffaria vincolante»

Sentenza 16 giugno 2011, C 351/10, Zollamt Linz Wels vs Laki DOOEL

«Codice doganale comunitario – Regolamento d’applicazione del codice doganale – Artt. 555, n. 1, lett. c) e 558, n. 1 – Veicolo entrato nel territorio doganale in regime di ammissione temporanea con esonero totale dai dazi all’importazione – Veicolo utilizzato per il traffico interno – Utilizzo irregolare – Nascita dell’obbligazione doganale – Autorità nazionali competenti a riscuotere i dazi doganali»

 Sentenza 16 giugno 2011, C 152/10, Unomedical A/S vs Skatteministeriet

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Sacche di drenaggio per dialisi in plastica esclusivamente destinate agli apparecchi di dialisi (reni artificiali) – Sacche di drenaggio dell’urina in plastica esclusivamente destinate ai cateteri – Voci 9018 e 3926 – Nozioni di “parti” e di “accessori” – Altri lavori di materie plastiche»

Sentenza 18 maggio 2011, C 423/10, Delphi Deutschland GmbH vs  Hauptzollamt Düsseldorf

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Connettori elettrici – Sottovoce 8536 69 – Spine e prese di corrente»

Sentenza 14 luglio 2011 , C‑196/10, Paderborner Brauerei Haus Cramer KG vs Hauptzollamt Bielefeld,

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Voci 2203 e 2208 – Base di birra di malto destinata alla fabbricazione di una bevanda mista»

Sentenza  28 luglio 2011, C‑215/10, Pacific World Limited, FDD International Limited vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Assortimenti di unghie finte preformate in plastica – Validità del regolamento (CE) n. 1417/2007 – Altri lavori di materie plastiche (voce 3926) – Preparazioni per manicure o pedicure (voce 3304) – Utensili e assortimenti di utensili per manicure o pedicure (voce 8214)»

Sentenza 15 settembre 2011,  C‑138/10,  DP grup EOOD vs Direktor na Agentsia «Mitnitsi»   [3]

«Unione doganale – Dichiarazione in dogana – Accettazione di tale dichiarazione da parte dell’autorità doganale – Invalidazione di una dichiarazione in dogana già accettata – Conseguenze sulle misure repressive»

Sentenze, 10 novembre 2011, C‑319/10 e C‑320/10 X vs Inspecteur van de Belastingdienst X BV e Inspecteur van de Belastingdienst P

«Tarif douanier commun – Nomenclature combinée – Classement tarifaire – Viande de poulet désossée, congelée et imprégnée de sel – Validité et interprétation des règlements (CE) nos 535/94, 1832/2002, 1871/2003, 2344/2003 et 1810/2004 – Note complémentaire 7 du chapitre 2 de la nomenclature combinée – Décision de l’organe de règlement des différends de l’OMC»

Sentenze, 24 novembre 2011, da C‑323/10 a C‑326/10, Gebr. Stolle GmbH & Co. KG e Doux Geflügel GmbH vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas

«Regolamento (CEE) n. 3846/87 – Agricoltura – Restituzioni all’esportazione – Carne di pollame – Galli e galline presentati svuotati e spennati»

Sentenza 15 dicembre 2011, C‑409/10, Hauptzollamt Hamburg‑Hafen vs Afasia Knits Deutschland GmbH

«Politica commerciale comune – Regime preferenziale per l’importazione dei prodotti originari degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) – Irregolarità emerse nel corso di un’indagine condotta dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) nello Stato ACP di esportazione – Recupero dei dazi all’importazione»

Sentenze 1° dicembre 2011, C‑446/09 e C‑495/09, Koninklijke Philips Electronics NV vs Lucheng Meijing Industrial Company Ltd e Far East Sourcing Ltd, Röhlig Hong Kong Ltd, Röhlig Belgium NV e Nokia Corporation vs Her Majesty’s Commissioners of Revenue and Customs

«Politica commerciale comune – Lotta all’introduzione nell’Unione di merci contraffatte e usurpative – Regolamenti (CE) nn. 3295/94 e 1383/2003 – Deposito doganale e transito esterno di merci provenienti da Stati terzi e che costituiscono imitazioni o copie di prodotti tutelati, nell’Unione, da diritti di proprietà intellettuale – Intervento delle autorità degli Stati membri – Presupposti»

Sentenza 17 novembre 2011, C‑454/10, Oliver Jestel vs Hauptzollamt Aachen

«Codice doganale comunitario – Art. 202, n. 3, secondo trattino – Sorgere dell’obbligazione doganale a seguito dell’introduzione irregolare di merci – Nozione di “debitore” – Partecipazione all’introduzione irregolare – Persona che ha agito quale intermediaria nella conclusione di contratti di compravendita aventi ad oggetto merci introdotte irregolarmente»

Sentenza C‑503/10, 21 dicembre 2011, Evroetil AD vs Direktor na Agentsia «Mitnitsi»

«Direttiva 2003/30/CE – Art. 2, n. 2, lett. a) – Nozione di bioetanolo – Prodotto ricavato dalla biomassa, avente un tenore in alcole etilico superiore al 98,5% e non denaturato – Rilevanza dell’utilizzo effettivo come biocarburante – Regolamento (CEE) n. 2658/87 – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale del bioetanolo ai fini della riscossione di accise – Direttiva 2003/96/CE – Prodotti energetici – Direttiva 92/83/CEE – Artt. 20, primo trattino, e 27, n. 1, lett. a) e b) – Nozione di alcole etilico – Esenzione dall’accisa armonizzata – Denaturazione»

Sentenza 27 ottobre 2011, C‑511/09, Dongguan Nanzha Leco Stationery Mfg. Co., Ltd vs Consiglio dell’Unione europea

«Impugnazione – Dumping – Importazioni di meccanismi a leva a forma d’arco originari della Repubbica popolare cinese – Regolamento (CE) n. 1136/2006 – Determinazione del margine di dumping – Confronto tra il valore normale e il prezzo all’esportazione – Regolamento (CE) n. 384/96 – Art. 2, nn. 7, lett. a), e 10»

Sentenza 27 ottobre 2011, C-559/10, Deli Ostrich NV vs Belgische Staat

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Carne di cammello congelata, non proveniente da un allevamento – Classificazione nella sottovoce 0208 90 40 (altre carni di selvaggina) o 0208 90 95 (altre)»

 

 

2010

 

Sentenza 22 dicembre 2010, C‑12/10, Lecson Elektromobile GmbH vs Hauptzollamt Dortmund

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Sezione XVII – Materiale da trasporto – Capitolo 87 – Vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori – Voci 8703 e 8713 – Veicoli elettrici a tre o quattro ruote, costruiti per il trasporto di una persona, che raggiungono una velocità massima da 6 a 15 km/h, dotati di un piantone dello sterzo separato, regolabile, cosiddetti “scooter elettrici per anziani o disabili”»

Sentenza 29 aprile 2010, C‑123/09, Roeckl Sporthandschuhe GmbH & Co. KG vs Hauptzollamt München,

«Tariffa doganale comune – Voci doganali – Classificazione nella nomenclatura combinata dei guanti da equitazione – Voce 3926 – Voce 6116»

Sentenza 25 novembre 2010, C‑213/09, Barsoum Chabo vs Hauptzollamt Hamburg-Hafen

«Unione doganale – Regolamento (CE) n. 1719/2005 – Tariffa doganale comune – Riscossione di dazi doganali all’importazione – Importazione di prodotti alimentari trasformati – Conserve di funghi – Sottovoce NC 2003 10 30 – Percezione di un importo supplementare – Principio di proporzionalità»

Sentenza 29 aprile 2010, C‑230/08, Dansk Transport og Logistik vs Skatteministeriet

«Codice doganale comunitario – Artt. 202, 215, nn. 1 e 3, 217, n. 1, e 233, primo comma, lett. d) – Nozione di merci “sequestrate e contemporaneamente o successivamente confiscate” – Regolamento di applicazione del codice doganale – Art. 867 bis – Direttiva 92/12/CEE – Artt. 5, nn. 1 e 2, 6, 7, n. 1, 8 e 9 – Sesta direttiva IVA – Artt. 7, 10, n. 3, e 16, n. 1 – Introduzione irregolare di merci –Trasporto di merci accompagnate da un carnet TIR – Sequestro e distruzione – Determinazione dello Stato membro in cui sorge l’obbligazione doganale e diventano esigibili i diritti di accisa, nonché l’IVA – Estinzione delle obbligazioni doganali e tributarie»

Sentenza 29 luglio 2010, C‑248/09, Pakora Pluss SIA vs Valsts ieņēmumu dienests

«Atto di adesione all’Unione europea – Unione doganale – Misure transitorie – Immissione in libera pratica con esenzione dai dazi doganali – Merce che, alla data di adesione della Repubblica di Lettonia, era in fase di trasporto nella Comunità allargata – Formalità di esportazione – Dazi all’importazione – IVA»

Sentenza 28 gennaio 2010, C‑264/08, Belgische Staat vs Direct Parcel Distribution Belgium NV,

«Codice doganale comunitario – Obbligazione doganale – Importo dei dazi – Artt. 217 e 221 – Risorse proprie delle Comunità – Regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 – Art. 6 − Necessità di contabilizzare l’importo dei dazi prima di comunicarlo al debitore – Nozione di importo “legalmente dovuto”»

Sentenza 15 luglio 2010, C‑354/09, Gaston Schul BV vs  Staatssecretaris van Financiën

«Codice doganale comunitario – Art. 33 – Valore in dogana delle merci – Inclusione dei dazi doganali – Condizione di consegna “Delivered Duty Paid”»

Sentenza 20 maggio 2010, C‑370/08, Data I/O GmbH vs Hauptzollamt Hannover

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Capitolo 84, nota 5, B – Adattatore contenente un chip di memoria e destinato al collegamento fra una macchina programmatrice automatica e i moduli elettronici da programmare – Voci 8471, 8473 e 8536

Sentenza 11 febbraio 2010, C‑373/08, Hoesch Metals and Alloys GmbH vs Hauptzollamt Aachen,

«Codice doganale comunitario – Art. 24 – Origine non preferenziale delle merci – Trasformazione o lavorazione che conferisce il carattere originario – Blocchi di silicio originari della Cina – Separazione, frantumazione e pulitura dei blocchi, nonché vagliatura, cernita dei granuli in funzione delle loro dimensioni e loro imballaggio in India – Dumping – Validità del regolamento (CE) n. 398/2004»

Sentenze 14 gennaio 2010, C‑430/08 e C‑431/08, Terex Equipment Ltd (C‑430/08), FG Wilson (Engineering) Ltd (C‑431/08), Caterpillar EPG Ltd (C‑431/08) vs Commissioners for Her Majesty’s Revenue & Customs,

«Regolamento (CEE) n. 2913/92 che istituisce un codice doganale comunitario – Artt. 78 e 203 – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Art. 865 – Regime di perfezionamento attivo – Codice di regime doganale erroneo – Nascita di un’obbligazione doganale – Revisione della dichiarazione doganale»

Sentenza 1 luglio 2010, C‑442/08, Commissione europea vs Repubblica federale di Germania

«Inadempimento di uno Stato – Accordo di associazione CEE-Ungheria – Controllo a posteriori – Inosservanza delle norme d’origine – Decisione delle autorità dello Stato d’esportazione – Ricorso giurisdizionale – Missione di controllo della Commissione – Dazi doganali – Recupero a posteriori – Risorse proprie – Messa a disposizione – Interessi di mora»

Sentenza 22 dicembre 2010, C‑488/09, Asociación de Transporte Internacional por Carretera (ASTIC) vs Administración General del Estado,

«Convenzione TIR – Codice doganale comunitario – Trasporto di merci con carnet TIR – Associazione garante – Scarico irregolare – Determinazione del luogo dell’infrazione – Recupero dei dazi all’importazione»

 

 

2009

 

Sentenza 19 febbraio 2009, C‑376/07, Staatssecretaris van Financiën vs Kamino International Logistics BV

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Monitor del tipo a cristalli liquidi (LCD) dotati di connettori SUB-D, DVI‑D, USB, S-video e video composito – Voce 8471 – Voce 8528 – Regolamento (CE) n. 754/2004

Sentenza 19 marzo 2009, C‑256/07, Mitsui & Co. Deutschland GmbH vs Hauptzollamt Düsseldorf

«Codice doganale comunitario – Rimborso di dazi doganali – Art. 29, nn. 1 e 3, lett. a) – Valore in dogana – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Art. 145, nn. 2 e 3 – Rilevanza, nell’ambito della determinazione del valore in dogana, dei pagamenti effettuati dal venditore in applicazione di un obbligo di garanzia previsto dal contratto di vendita – Applicazione nel tempo – Norme sostanziali – Norme di procedura – Retroattività di una norma – Validità»

Sentenza 2 aprile 2009, C‑134/08, Hauptzollamt Bremen vs J. E. Tyson Parketthandel GmbH hanse j.

«Regolamento (CE) n. 2193/2003 – Dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d’America – Ambito d’applicazione ratione temporis – Art. 4, n. 2 – Prodotti esportati dopo l’entrata in vigore di tale regolamento, ma per i quali si può dimostrare l’avvenuta spedizione nella Comunità alla data della prima applicazione dei dazi stessi – Assoggettamento»

Sentenza 2 aprile 2009, C‑459/07, Veli Elshani vs Hauptzollamt Linz

«Codice doganale comunitario – Artt. 202 e 233, primo comma, lett. d) – Nascita dell’obbligazione doganale – Introduzione irregolare di merci – Sequestro con confisca – Estinzione dell’obbligazione doganale – Momento in cui deve intervenire il sequestro»

Sentenza 7 maggio 2009,  C‑150/08, Siebrand BV vs Staatssecretaris van Financiën,

«Nomenclatura combinata – Voci doganali 2206 e 2208 – Bevanda fermentata contenente alcool distillato – Bevanda ottenuta inizialmente a partire da un frutto o da un prodotto naturale – Aggiunta di sostanze – Conseguenze – Perdita del sapore, dell’odore e dell’aspetto della bevanda originaria»

Sentenza 11 giugno 2009, C‑16/08, Schenker SIA vs Valsts ieņēmumu dienests

«Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Dispositivi a cristalli liquidi a matrice attiva»

Sentenza 18 giugno 2009, C‑173/08, Kloosterboer Services BV vs Inspecteur van de Belastingdienst/Douane Rotterdam

«Tariffa doganale comune – Voci doganali – Sistemi di raffreddamento per computer costituiti da un dissipatore termico e da un ventilatore – Classificazione nella nomenclatura combinata»

Sentenza 2 luglio 2009, C‑7/08, Har Vaessen Douane Service BV vs Staatssecretaris van Financiën

«Franchigia dai dazi all’importazione – Regolamento (CEE) n. 918/83 – Art. 27 – Merci singolarmente di valore trascurabile spedite collettivamente – Spedizioni effettuate direttamente da uno Stato terzo ad una persona che si trova nella Comunità»

Sentenza 16 luglio 2009, C‑126/08, Distillerie Smeets Hasselt NV vs Stato belga, Louis De Vos, Bollen, Mathay & Co. BVBA, Daniel Van den Langenbergh, Firma De Vos NV e  Stato belga vs Bollen, Mathay & Co. BVBA e  Louis De Vos vs Stato belga

«Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Codice doganale comunitario – Recupero a posteriori di dazi all’importazione o all’esportazione – Contabilizzazione dell’importo dei dazi – Iscrizione nei registri contabili o in qualsiasi altro supporto che ne faccia le veci – Iscrizione in un verbale che vale come contabilizzazione – Consegna di copia del verbale a titolo di comunicazione dell’importo dei dazi dovuti a norma di legge»

Sentenze 16 luglio 2009, C‑124/08 e C‑125/08, Gilbert Snauwaert, Algemeen Expeditiebedrijf Zeebrugge BVBA, Coldstar NV, Dirk Vlaeminck, Jeroen Den Haerynck, Ann De Wintere (C‑124/08), Géry Deschaumes (C‑125/08) vs Belgische Staat

«Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Codice doganale comunitario – Obbligazione doganale – Importo dei dazi – Comunicazione al debitore – Atto perseguibile a norma di legge»

Sentenza 16 luglio 2009, C‑56/08, Pärlitigu OÜ vs Maksu- ja Tolliameti Põhja maksu- ja tollikeskus,

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Sottovoce NC 0511 91 10 – Sottovoce NC 0303 22 00 – Spine dorsali di salmone atlantico d’allevamento congelate – Regolamento (CE) n. 85/2006 – Dazi antidumping»

Sentenze 29 ottobre 2009, C‑522/07 e C‑65/08, Dinter GmbH vs Hauptzollamt Düsseldorf (C-522/07), e Europol Frost-Food GmbH vs Hauptzollamt Krefeld (C-65/08)

«Tariffa doganale comune – Regolamento (CEE) n. 2658/87 – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Validità – Nota complementare – Concentrato di succo di mela»

Sentenza 29 ottobre 2009, C‑140/08, Rakvere Lihakombinaat AS vs  Põllumajandusministeerium, Maksu- ja Tolliameti Ida maksu- ja tollikeskus

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Pezzi o frattaglie congelati di galli e di galline – Adesione dell’Estonia – Misure transitorie – Prodotti agricoli – Scorte eccedenti – Regolamento (CE) n. 1972/2003»

Sentenze 17 dicembre 2009, C‑410/08 e C‑412/08, Swiss Caps AG vs Hauptzollamt Singen

«Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione tariffaria – Voci 1515, 1517, 2106 e 3004 – Capsule di gelatina – Oli di pesce, di germe di grano e di nigella – Nozione di “imballaggio”»

 

 

2008

 

Sentenza 17 gennaio 2008,  Cause riunite C-37/06 e C-58/06 Viamex Agrar Handels GmbH (C-37/06), Zuchtvieh-Kontor GmbH (ZVK) (C-58/06) vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Regolamento (CE) n. 615/98 – Direttiva 91/628/CEE – Restituzioni all'esportazione – Protezione dei bovini durante il trasporto – Subordinazione del pagamento delle restituzioni all'esportazione dei bovini all'osservanza delle disposizioni della direttiva 91/628/CEE – Principio di proporzionalità – Perdita del diritto a restituzione

Sentenza 12 febbraio 2008, C-2/06, Willy Kempter KG vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Esportazione di bovini – Restituzioni all'esportazione – Decisione amministrativa definitiva – Interpretazione di una sentenza della Corte – Effetti di una sentenza pronunciata in via pregiudiziale dalla Corte successivamente a tale decisione – Riesame e rettifica – Limiti temporali – Certezza del diritto – Principio di cooperazione –  Art. 10 CE

Sentenza 14 febbraio 2008, C-244/06, Dynamic Medien Vertriebs GmbH vs Avides Media AG

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci – Art. 28 CE – Misure di effetto equivalente –Direttiva 2000/31/CE – Normativa nazionale che vieta la vendita per corrispondenza di supporti video che non sono stati sottoposti al controllo e alla classificazione ai fini della tutela dei minori da parte dell'autorità competente e che sono sprovvisti dell'indicazione, proveniente da tale autorità, dell'età a partire dalla quale ne è consentita la visione - Supporti video importati da un altro Stato membro sottoposti al controllo e alla classificazione da parte della competente autorità di tale Stato e recanti l'indicazione di un limite di età – Giustificazione – Tutela dei minori – Principio di proporzionalità

Sentenza 21 febbraio 2008, C-201/06, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica francese

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Prodotti fitosanitari – Importazioni parallele – Procedura di autorizzazione all'immissione in commercio – Presupposti – Origine comune del prodotto fitosanitario importato parallelamente e del prodotto di riferimento

Sentenza 28 febbraio 2008, C-446/06, A. G. Winkel vs Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit

Dazi doganali – Carni bovine – Organizzazione comune dei mercati – Regolamento (CE) n. 1254/1999 – Art. 3, lett. f) – Concessione di un premio per vacca nutrice – Condizioni relative a una pratica usuale di allevamento

Sentenza 13 marzo 2008, C-96/06, Viamex Agrar Handels GmbH vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Regolamento (CE) n. 615/98 – Direttiva 91/628/CEE – Restituzioni  all'esportazione – Diniego – Inosservanza della direttiva 91/628/CEE – Pregiudizio al benessere degli animali – Onere della prova – Assenza di elementi di prova

Sentenza 3 aprile 2008, C-230/06, Militzer & Münch GmbH vs Ministero delle Finanze

Dazi doganali – Unione doganale – Transito comunitario – Riscossione dell'importo dell'obbligazione doganale – Stato membro competente – Prova della regolarità dell'operazione o del luogo dell'infrazione – Termini – Responsabilità dell'obbligato principale

Sentenza 10 aprile 2008, C-265/06, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica portoghese

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Libera circolazione delle merci – Artt. 28 CE e 30 CE – Artt. 11 e 13 dell'accordo SEE – Restrizioni quantitative all'importazione – Misure  di effetto equivalente – Autoveicoli – Applicazione di pellicole colorate sui vetri

Sentenza 24 aprile 2008, C-143/07, Reuter & Co. (Firma A.O.B.) vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Agricoltura – Regolamento (CEE) n. 3665/87 – Art. 11 – Regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli – Presupposti per la concessione della restituzione – Restituzione versata all'esportatore dietro presentazione di documenti falsificati dalla sua controparte – Merce non esportata – Presupposti per l'applicazione di sanzioni

Sentenza 22 maggio 2008, C-165/07, Skatteministeriet vs Ecco Sko A/S

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Voce 6403 – Calzature con tomaie di cuoio naturale – Voce 6404 - Calzature con tomaie di materie tessili

Sentenza 5 giugno 2008, C-312/07, JVC France SAS vs Administration des douanes (Direction Nationale du Renseignement et des Enquêtes douanières)

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Classificazione doganale – Nomenclatura combinata – Videocamere – Note esplicative – Regime giuridico

Sentenza 25 luglio 2008, C‑204/07 P,  C.A.S. SpA vs Commissione delle Comunità europee

Dazi doganali – Impugnazione – Accordo di associazione CEE‑Turchia – Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Art. 239 – Codice doganale comunitario – Rimborso e sgravio di dazi all’importazione – Concentrato di succhi di frutta proveniente dalla Turchia – Certificati di circolazione – Falsificazione – Situazione particolare

Sentenza 2 ottobre 2008, C‑411/07, X BV vs Staatssecretaris van Financiën,

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione tariffaria – Voci 8541, 8542 e 8543 – Accoppiatori ottici

Sentenza 8 ottobre 2008 T‑51/07, Agrar-Invest-Tatschl GmbH vs Commissione delle Comunità europee

Dazi doganali – Recupero a posteriori di dazi all’importazione – Zucchero originario della Croazia – Art. 220, n. 2, lett. b), del regolamento (CEE) n. 2913/92 – Avviso agli importatori pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Buona fede

sentenza 6 novembre 2008 C‑248/07, Trespa International BV vs Nova Haven- en Vervoerbedrijf NV

Dazi doganali – Regolamento di attuazione del codice doganale comunitario – Artt. 291 e 297 – Trattamento tariffario favorevole – Destinazione particolare – Nozione di “persona che importa o che fa importare la merce per immetterla in libera pratica” – Nozione di “cessione di merci all’interno della Comunità” – Nozione di “cessionario”

Sentenza 20 novembre 2008 C‑375/07, Staatssecretaris van Financiën vs Heuschen & Schrouff Oriëntal Foods Trading BV

Dazi doganali – Domanda di pronuncia pregiudiziale – Validità di un regolamento di classificazione – Interpretazione dell’allegato del regolamento (CE) n. 1196/97 – Artt. 220 e 239 del codice doganale – Artt. 871 e 905 del regolamento (CEE) n. 2454/93 – Fogli essiccati composti di farina di riso, sale e acqua – Classificazione doganale – Recupero di dazi all’importazione – Procedura di sgravio – Errore riconoscibile delle autorità doganali – Negligenza manifesta dell’importatore

Sentenza 20 novembre 2008, C‑18/08, Foselev Sud-Ouest SARL vs Administration des douanes et droits indirects

Dazi doganali – Tassa sugli autoveicoli – Direttiva 1999/62/CE – Tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture – Art. 6, n. 2, lett. b) – Decisione della Commissione che approva un’esenzione – Assenza di effetto diretto

Sentenza 20 novembre 2008 C‑38/07 P, Heuschen & Schrouff Oriëntal Foods Trading BV vs Commissione delle Comunità europee

Dazi doganali – Impugnazione – Sgravio dei dazi all’importazione – Decisione della Commissione – Art. 239 del codice doganale – Esistenza di una situazione particolare – Mancanza di frode – Negligenza manifesta dell’importatore

Sentenza 27 novembre 2008 C‑403/07, Metherma GmbH & Co. KG vs Hauptzollamt Düsseldorf

Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione doganale – Voci 8101 e 8102 – Frantumazione e rottura di barre di tungsteno o di molibdeno “ottenute semplicemente per sinterizzazione” – Tungsteno e molibdeno greggi, comprese le barre ottenute semplicemente per sinterizzazione – Cascami e avanzi

Sentenza 11 dicembre 2008 cause riunite C‑362/07 e C‑363/07, Kip Europe SA e altri (C‑362/07), Hewlett Packard International SARL (C‑363/07) vs Administration des douanes – Direction générale des douanes et droits indirects

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione tariffaria – Apparecchi multifunzione – Apparecchi costituiti da un modulo di stampa laser e da un modulo di scansione, aventi funzione di fotocopiatrice – Voce 8471 – Voce 9009

 

 

2007

 

Corte di Giustizia CE, sentenza 11 gennaio 2007, causa C-279/05, Vonk Dairy Products BV v. Productschap Zuivel.

Dazi doganali – Agricoltura – Organizzazione comune dei mercati – Formaggio – Artt. 16‑18 del regolamento (CEE) n. 3665/87 – Restituzioni all’esportazione differenziate – Riesportazione quasi immediata dal paese d’importazione – Prova di una pratica illecita – Ripetizione dell’indebito – Art. 3, n. 1, secondo comma, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 – Irregolarità permanente o ripetuta

Corte di Giustizia CE, sentenza 8 marzo 2007, causa C-447/05 e C-448/05, Thomson Multimedia Sales Europe, Vestel France v. Administration des douanes et droits indirects,

Dazi doganali – Codice doganale comunitario – Disposizioni di applicazione – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Allegato 11 – Origine non preferenziale delle merci – Apparecchi riceventi per la televisione – Nozione di trasformazione o lavorazione sostanziale – Criterio del valore aggiunto – Validità

Corte di Giustizia CE, sentenza 8 marzo 2007, causa C-44/06, Gerlach und Co. Mbh v. Hauptzollamt Frankfurt (Oder).

Dazi doganali – Unione doganale – Transito comunitario – Prova della regolarità dell’operazione di transito o del luogo dell’infrazione – Termine di tre mesi – Concessione del termine successiva alla decisione di riscuotere i dazi all’importazione

L’art. 11 bis, n. 2, del regolamento (CEE) della Commissione 27 marzo 1987, n. 1062, recante disposizioni di applicazione e misure di semplificazione del regime di transito comunitario, come modificato dal regolamento (CEE) della Commissione 29 maggio 1990, n. 1429, deve essere interpretato nel senso che lo Stato membro da cui dipende l’ufficio di partenza non può accordare all’obbligato principale il termine di tre mesi per apportare la prova della regolarità dell’operazione di transito o del luogo in cui l’infrazione o l’irregolarità è stata effettivamente commessa dopo l’adozione della decisione di procedere alla riscossione dei dazi all’importazione durante il procedimento di reclamo instaurato contro tale decisione.

Corte di Giustizia CE, sentenza 15 marzo 2007, causa C-54/05, Commissione delle Comunità europee v. Repubblica di Finlandia

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Artt. 28 CE e 30 CE – Importazione di un veicolo immatricolato in un altro Stato membro – Obbligo di ottenere un permesso di trasferimento

Corte di Giustizia CE, sentenza 17 aprile 2007, causa C-470/03, A.G.M.-COS.MET Srl e Suomen valtio, Tarmo Lehtinen

Dazi doganali – Direttiva 98/37/CE – Misure di effetto equivalente – Macchine che si presumono conformi alla direttiva 98/37/CE – Critiche espresse pubblicamente da un funzionario statale

Corte di Giustizia CE, sentenza 20 settembre 2007, causa C-297/05, Commissione delle Comunità europee v. Regno dei Paesi Bassi

Dazi doganali – Identificazione e controllo tecnico obbligatorio prima dell’immatricolazione di veicoli in uno Stato membro – Artt. 28 CE e 30 CE – Direttive 96/96/CE e 1999/37/CE – Riconoscimento delle carte di circolazione rilasciate e dei controlli tecnici effettuati in altri Stati membri

Corte di Giustizia CE, sentenza 20 settembre 2007, causa C-74/06, Commissione delle Comunità europee v. Regno dei Paesi Bassi

1)      La Repubblica ellenica, avendo applicato, per la determinazione del valore imponibile degli autoveicoli usati importati nel territorio ellenico da un altro Stato membro, ai fini del calcolo della tassa di immatricolazione, un unico criterio di deprezzamento basato sulla vetustà del veicolo e avendo stabilito una riduzione di valore del 7% per gli autoveicoli di età compresa tra sei e dodici mesi o del 14% per gli autoveicoli di un anno, il che non garantisce che la tassa dovuta non superi, quand’anche solo in casi specifici, l’importo residuale della tassa incorporato nel valore degli autoveicoli usati dello stesso tipo già immatricolati nel territorio nazionale, ha violato gli obblighi che le incombono in forza dell’art. 90 CE.

2)      Per il resto, il ricorso è respinto.

3)      La Commissione delle Comunità europee e la Repubblica ellenica sopportano le proprie spese.

Corte di Giustizia CE, sentenza 20 settembre 2007, causa C-84/06, Commissione delle Comunità europee v. Regno dei Paesi Bassi

Dazi doganali – Codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano – Artt. 28 CE e 30 CE – Autorizzazione all’immissione in commercio e registrazione – Medicinali antroposofici

Corte di Giustizia CE, sentenza 20 settembre 2007, causa C-74/06, Commissione delle Comunità europee v. Repubblica ellenica

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Art. 90 CE – Tassa d’immatricolazione degli autoveicoli usati importati – Determinazione del valore imponibile – Deprezzamento degli autoveicoli fondato esclusivamente sulla vetustà – Pubblicità dei criteri di calcolo – Possibilità di contestare l’applicazione del metodo di calcolo forfettario

Sentenza 4 ottobre 2007, C-457/05, Schutzverband der Spirituosen-Industrie eV vs Diageo Deutschland GmbH

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci – Direttiva 75/106/CEE – Ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri – Liquidi in imballaggi preconfezionati – Precondizionamento in volume - Art. 5, n. 3, lett. b) e d) – Baileys Mini – Commercializzazione in imballaggi preconfezionati aventi un volume nominale di l 0,071

Sentenza del Tribunale di primo grado 15 novembre 2007, T-310/06, Ungheria vs Commissione

Dazi doganali – Agricoltura – Organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali – Presa in consegna dei cereali da parte degli organismi d'intervento – Rafforzamento dei criteri di qualità del granturco – Introduzione di un nuovo criterio di peso specifico per il granturco – Violazione del legittimo affidamento – Manifesto errore di valutazione

Sentenza 15 novembre 2007, C-319/05, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica federale di Germania

Dazi doganali – Ricorso per inadempimento – Artt. 28 CE e 30 CE – Direttiva 2001/83/CE – Preparato di aglio in forma di capsule – Preparato legalmente commercializzato quale integratore alimentare in taluni Stati membri – Preparato classificato come medicinale nello Stato membro di importazione – Nozione di “medicinale” – Ostacolo – Giustificazione – Sanità pubblica – Proporzionalità

Ordinanza 7 dicembre 2007, C-505/06, Agenzia Dogane Circoscrizione Doganale di Genova vs Euricom SpA

Dazi doganali – Art. 104, n. 3, primo comma, del regolamento di procedura – Codice doganale comunitario – Perfezionamento attivo – Accordo di associazione – Esportazione anticipata di riso verso un paese terzo vincolato da un accordo di preferenza doganale – Art. 216 del codice doganale

Ordinanza 10 dicembre 2007, C-134/07, Piotr Kawala vs Gmina Miasta Jaworzna

Dazi doganali – Art. 104, n. 3, primo comma, del regolamento di procedura – Imposizione interna superiore per un prodotto importato da un altro Stato membro rispetto ad un prodotto simile acquistato in patria – Art. 90, primo comma, CE – Tassa sulla prima immatricolazione gravante sugli autoveicoli usati importati

Sentenza 13 dicembre 2007, C-526/06, Staatssecretaris van Financiën vs Road Air Logistics Customs BV

Dazi doganali – Codice doganale comunitario e regolamento di applicazione – Transito comunitario – Infrazione – Prova della regolarità dell'operazione di transito o del luogo dell'infrazione – Mancata concessione del termine di tre mesi per la produzione di tale prova – Rimborso dei dazi doganali – Nozione di "legalmente dovuto"

Sentenza 13 dicembre 2007, C-372/06, Asda Stores Ltd vs The Commissioners of Her Majesty's Revenue & Customs

Dazi doganali – Codice doganale comunitario – Misure di applicazione – Regolamento (CEE) n. 2454/93 – Allegato 11 – Origine non preferenziale delle merci – Apparecchi riceventi per la televisione – Nozione di "trasformazione o lavorazione sostanziale" – Criterio del valore aggiunto – Validità ed interpretazione – Accordo di associazione CEE Turchia – Decisione n. 1/95 del consiglio di associazione – Effetto diretto – Interpretazione

 

 

2006

 

Sentenza 10 gennaio 2006, C-147/04, De Groot en Slot Allium BV, Bejo Zaden BV vs Ministre de l’Économie, des Finances et de l’Industrie

Dazi doganali – Direttiva 70/458/CEE – Commercializzazione delle sementi di ortaggi – Art. 2 – Direttiva 92/33/CEE – Commercializzazione delle piantine e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi – Allegato II – Catalogo comune delle varietà delle specie di ortaggi –Normativa nazionale che riserva la commercializzazione, con la denominazione “scalogno”, soltanto alle varietà di scalogno prodotte mediante moltiplicazione vegetativa – Art. 28 CE – Protezione dei consumatori

Corte di Giustizia CE, sentenza 9 febbraio 2006, cause riunite da C-23/04 a 25/04, Sfakianakis v. Elleniko Dimosio.

Dazi doganali – Accordo di associazione CEE-Ungheria – Obbligo di reciproca assistenza delle autorità doganali – Riscossione a posteriori dei dazi all’importazione a seguito della revoca, nello Stato d’esportazione, dei certificati di circolazione dei prodotti importati

Sentenza 23 febbraio 2006, causa C-441/04, a-Punkt Schmuckhandels gmbh v. Claudia Schmidt.

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci – Artt. 28 CE e 30 CE – Misure di effetto equivalente – Vendita porta a porta – Vendita di gioielli d’argento – Divieto

Corte di Giustizia CE, sentenza 9 marzo 2006, causa C-293/04, Beemsterboer Coldstore Service BV v. Inspecteur der Belastingdiest – Douanedisctrict Arnehm.

Dazi doganali – Recupero a posteriori di dazi all’importazione o all’esportazione – Art. 220, n. 2, lett. b), del regolamento (CEE) n. 2913/92 – Applicazione nel tempo – Sistema di cooperazione amministrativa che coinvolge le autorità di un paese terzo – Nozione di “certificato inesatto” – Onere della prova

Corte di Giustizia CE, sentenza 9 marzo 2006, causa C-421/04, Maratzen Concord AG v. Hukla Germany SA.

Dazi doganali – Rinvio pregiudiziale – Art. 3, n. 1, lett. b) e c), della direttiva 89/104/CEE – Impedimenti alla registrazione – Artt. 28 CE e 30 CE – Libera circolazione delle merci – Misura d’effetto equivalente – Giustificazione – Tutela della proprietà industriale e commerciale – Marchio denominativo nazionale registrato in uno Stato membro – Marchio costituito da un vocabolo mutuato dalla lingua di un altro Stato membro nella quale è privo di carattere distintivo e/o è descrittivo dei prodotti per i quali il marchio è stato registrato

Corte di Giustizia CE, sentenza 6 aprile 2006, causa C-274/04, ED & F Man Sugar Ltd v. Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Agricoltura – Regolamento (CEE) n. 3665/87 – Restituzioni all’esportazione – Applicazione di una sanzione in seguito a una decisione divenuta definitiva di recupero di una restituzione – Possibilità di riesame della decisione sanzionatoria

Corte di Giustizia CE, sentenza 27 aprile 2006, causa C-27/05, Elfering Export gmbh v. Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Restituzioni all’esportazione – Condizione sostanziale – Regolamento (CE) n. 800/1999 – Carne bovina – Assenza di prova dell’origine dei prodotti – Applicabilità delle sanzioni

Corte di Giustizia CE, sentenza 11 maggio 2006, causa C-11/05, Friesland Coberco Dairy Food BV v. Inspecteur van de Belastingdienst/Douane Noord/kantoor Groningen.

Dazi doganali – Codice doganale comunitario – Regime di trasformazione sotto controllo doganale – Rigetto da parte delle autorità doganali nazionali di una domanda di trasformazione sotto controllo doganale – Carattere vincolante delle conclusioni del comitato del codice doganale – Insussistenza – Competenza della Corte a statuire sulla validità delle dette conclusioni nell’ambito dell’art. 234 CE – Insussistenza – Interpretazione dell’art. 133, lett. e), del codice doganale – Interpretazione degli artt. 502, n. 3, e 504, n. 4, del regolamento (CEE) n. 2454/93 – Valutazione complessiva di tutte le circostanze della domanda di autorizzazione

Corte di Giustizia CE, sentenza 8 giugno 2006, causa C-517/04, Visserijbedrijf D. J. Koonstra & Zn.vof v. Productschap Vis.

Dazi doganali – Tributo sul trasporto di gamberetti a mezzo di pescherecci registrati in uno Stato membro destinato al finanziamento di attrezzature per la cernita e la sgusciatura di gamberetti nello stesso Stato membro – Art. 25 CE – Tassa di effetto equivalente ai dazi doganali – Art. 90 CE – Imposizione interna

Corte di Giustizia CE, sentenza 15 giugno 2006, causa riunite C-393/04 e C-41/05, Air Liquide Industries Belgium v. Ville de Seraign

Dazi doganali – Aiuti concessi dagli Stati – Nozione – Esenzione da una tassa comunale o provinciale – Effetti dell’art. 88, n. 3, CE – Tasse d’effetto equivalente – Imposizioni interne»

Corte di Giustizia CE, sentenza 14 settembre 2006, cause riunite C-158/04 e C-159/04, Alfa Vita Vassilopoulos v. Elleniko Dimosio.

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci – Art. 28 CE – Restrizioni quantitative – Misure d’effetto equivalente – Smercio di prodotti della panificazione congelati

Corte di Giustizia CE, sentenza 28 settembre 2006, causa C-434/04, Jan-Erik Andres Ahokainen.

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci — Artt. 28 CE e 30 CE — Normativa nazionale che vieta, salvo autorizzazione preventiva, l’importazione di alcool etilico non denaturato con titolo alcolometrico superiore all’80% — Misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitativa — Giustificazione con la tutela della salute e dell’ordine pubblico

Corte di Giustizia CE, sentenza 22 giugno 2006, causa C-419/04, Conseil général de la Vienne v. Directeur général des douanes et droit indirects

Dazi doganali – Recupero dei dazi all’importazione – Sgravio dei dazi all’importazione – Presupposti – Art. 871 del regolamento di attuazione del codice doganale comunitario – Portata dell’obbligo di rivolgersi alla Commissione – Mancata dichiarazione, da parte di un soggetto passivo in buona fede, di royalties complementari che avrebbero dovuto essere incluse nel valore doganale delle merci importate

Corte di Giustizia CE, sentenza 5 ottobre 2006, causa C-100/05, ASM Lithography BV v. Inspecteur van de belastingdienstdouane Zuid/kantoor Roermond.

Dazi doganali – Codice doganale – Determinazione dell’obbligazione doganale – Dazi all’importazione dei prodotti compensatori determinati dall’interessato e confermati dalle autorità doganali ai sensi dell’art. 121 del codice doganale – Dazi calcolabili ai sensi dell’art. 122, lett. c), del codice doganale – Rimborso dell’eccedenza riscossa in base all’art. 236 del codice doganale

Corte di Giustizia CE, sentenza 5 ottobre 2006, causa riunite C-290/05 e C-333/05, Akos Nadasdi v. Vam- és Pénzugyorség Eszak-Alfoldi Regionalis Parancsnoksaaga e Ilona Németh v. Vam- és Pénzugyorség Eszak-Alfoldi Regionalis Parancsnoksaaga

Dazi doganali – Tributi interni – Tassa d’immatricolazione sugli autoveicoli – Autoveicoli usati – Importazione

Corte di Giustizia CE, sentenza 26 ottobre 2006, causa C-65/05, Commissione delle Comunità europee v. Repubblica ellenica.

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Artt. 28 CE e 30 CE – Libera circolazione delle merci – Art. 43 CE – Libertà di stabilimento – Art. 49 CE – Libera prestazione dei servizi – Divieto di installare e di gestire giochi elettrici, elettromeccanici ed elettronici a pena di sanzioni penali o amministrative – Direttiva 98/34/CE – Norme e regolamentazioni tecniche – Normativa nazionale applicabile ai giochi elettrici, elettromeccanici ed elettronici

Corte di Giustizia CE, sentenza 26 ottobre 2006, causa C-65/05 P, Koninklijke Cooperaite Cosun UA v. Commissione delle Comunità europee

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Artt. 28 CE e 30 CE – Libera circolazione delle merci – Art. 43 CE – Libertà di stabilimento – Art. 49 CE – Libera prestazione dei servizi – Divieto di installare e di gestire giochi elettrici, elettromeccanici ed elettronici a pena di sanzioni penali o amministrative – Direttiva 98/34/CE – Norme e regolamentazioni tecniche – Normativa nazionale applicabile ai giochi elettrici, elettromeccanici ed elettronici

Corte di Giustizia CE, sentenza 26 ottobre 2006, causa C-248/04, Koninklijke Cooperaite Cosun UA v. Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit

Dazi doganali – Rinvio pregiudiziale – Agricoltura – Organizzazione comune dei mercati – Zucchero – Art. 26 del regolamento (CEE) n. 1785/81 e art. 3 del regolamento (CEE) n. 2670/81– Importo dovuto per lo zucchero C smerciato nel mercato interno – Inapplicabilità dell’art. 13 del regolamento (CEE) n. 1430/79 – Mancata previsione della possibilità di rimborso o di sgravio per ragioni di equità – Validità dei regolamenti (CEE) nn. 1785/81 e 2670/81 – Principi di uguaglianza e di certezza del diritto – Equità

Corte di Giustizia CE, sentenza 16 novembre 2006, causa C-306/04, Compaq Computer international Corporation v. Inspecteur der Belastingdiest – Douanedistrict Arnhem

Dazi doganali – Valore in dogana – Computer portatili con software di sistema

 

 

 2005

 

Sentenza 13 gennaio 2005, C-145/02, Land Nordrhein-Westfalen vs Denkavit Futtermittel gmbh

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci  –  Direttiva 70/524/CEE – Artt. 28 CE e 30 CE  –  Additivi  –  Armonizzazione delle disposizioni nazionali per quanto riguarda il contenuto di vitamina D negli alimenti per animali –  Normativa di uno Stato membro che vieta l'importazione di alimenti per animali regolarmente prodotti in un altro Stato membro, il cui contenuto di vitamina D3 supera quello autorizzato in tale primo Stato

Sentenza 13 gennaio 2005, C-126/04, Heineken Brouwerijen BV vs Hoofdproductschap Akkerbouw

Dazi doganali – Cereali – Regime delle importazioni – Contingente tariffario comunitario per l’orzo di malteria – Discriminazione

Sentenza 20 gennaio 2005, C-300/03, Honeywell Aerospace gmbh vs Hauptzollamt Gießen

Dazi doganali – Transito comunitario – Nascita di un'obbligazione doganale in occasione di infrazioni o di irregolarità – Conseguenze della mancata indicazione all'obbligato principale del termine per fornire la prova del luogo dell'infrazione o dell'irregolarità

Sentenza 19 gennaio 2005, C-206/03, Commissioners of Customs & Excise vs smithkline Beecham plc

Dazi doganali – Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura – Tariffa doganale comune – Voci tariffarie – Cerotti alla nicotina – Valore legale di un parere di classificazione dell'Organizzazione mondiale delle dogane

Sentenza 27 gennaio 2005, C-422/02 P, Europe Chemi-Con (Deutschland) gmbh,

Dazi doganali – Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado – Misure antidumping – Regolamento che chiude procedimenti antidumping – Retroattività – Parità di trattamento – Non discriminazione – Importazione di taluni grandi condensatori elettrolitici all'alluminio originari del Giappone

Sentenza 1° marzo 2005, C-377/02, Léon Van Parys NV vs Belgisch Interventie- en Restitutiebureau (BIRB),

Dazi doganali – Organizzazione comune dei mercati – Banane – GATT 1994 – Artt. I e XIII – Accordo quadro 23 aprile 1993 tra la CEE e l'accordo di Cartagena – Effetto diretto – Raccomandazioni e decisioni dell'organo di conciliazione dell'OMC – Effetti giuridici

Sentenza 3 marzo 2005, C-195/03, Ministerie van Financiën vs Merabi Papismedov e altri,

Dazi doganali – Codice doganale comunitario – Presentazione in dogana delle merci – Nozione – Sigarette dichiarate con la designazione «utensili da cucina» – Nascita dell'obbligazione doganale all'importazione – Debitore dell'obbligazione doganale

Sentenza 3 marzo 2005, C-499/03 P, Peter Biegi Nahrungsmittel gmbh vs Commissione delle Comunità europee

Dazi doganali – Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado – Tariffa doganale comune – Recupero dei dazi all'importazione – Rinuncia ai diritti al recupero – Presupposti – Art. 220, n. 2, lett. b), del regolamento (CEE) n. 2913/92 – Errore delle autorità doganali – Errore riconoscibile – Nomenclatura combinata – Menzioni – Portata

Sentenza 10 marzo 2005, C-342/03, Regno di Spagna, vs Consiglio dell'unione europea

Dazi doganaliPolitica commerciale comune – Conserve di tonno originarie della Thailandia e delle Filippine – Mediazione in seno all'OMC – Regolamento (CE) n. 975/2003 – Contingente tariffario

Sentenza 17 marzo 2005, C-170/03, Staatssecretaris van Financiën vs J. H. M. Feron

Dazi doganali – Regolamento (CEE) n. 918/83 – Franchigie doganali – Nozioni di “beni personali” e di “possesso” – Autoveicolo messo a disposizione di un dipendente dal suo datore di lavoro

Sentenza 17 marzo 2005, C-467/03, Ikegami Electronics (Europe) gmbh e Oberfinanzdirektion Nürnberg

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Voci doganali – Classificazione doganale di un apparecchio di registrazione digitale – Classificazione nella nomenclatura combinata

Sentenza 14 aprile 2005, C-104/02, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica federale di Germania

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Regolamenti (CEE) nn. 2913/92 e 2454/93 – Transito comunitario esterno – Autorità doganali – Procedure dirette alla riscossione dei dazi d’entrata – Termini – Inosservanza – Risorse proprie delle Comunità – Messa a disposizione – Termine – Inosservanza – Interessi di mora – Stato membro interessato – Mancato pagamento

Sentenza 14 aprile 2005, C-385/03, Hauptzollamt Hamburg-Jonas vs Käserei Champignon Hofmeister gmbh & Co. KG

Dazi doganali – Restituzioni all’esportazione – Dichiarazione inesatta – Nozione di “domanda” – Sanzione – Presupposti

Sentenza 14 aprile 2005, C-460/01, Commissione delle Comunità europee vs Regno dei Paesi Bassi

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Regolamenti (CEE) nn. 2913/92 e 2454/93 – Transito comunitario esterno – Autorità doganali – Procedure dirette alla riscossione dei dazi d’entrata – Termini – Inosservanza – Risorse proprie delle Comunità – Messa a disposizione – Termine – Inosservanza – Interessi di mora – Stato membro interessato – Mancato pagamento

Sentenza 26 aprile 2005 (ord.), c-149/04, ugo fava vs comune di carrara

Dazi doganali – Tassa riscossa sui marmi estratti nel territorio di un comune a seguito del loro trasporto oltre i confini comunali – Artt. 92, n. 1, e 104, n. 3, del regolamento di procedura – Irricevibilità parziale – Questione identica a una questione sulla quale la Corte si è già pronunciata

Sentenza 12 maggio 2005, C-542/03, Hauptzollamt Hamburg-Jonas e Milupa gmbh & Co. KG

Dazi doganali – Agricoltura – Restituzioni all’esportazione – Prodotti agricoli trasformati e incorporati in merci non ricomprese nell’allegato II del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, allegato I CE) – Dichiarazione inesatta – Sanzione

Sentenza 12 maggio 2005, C-444/03, Meta Fackler KG vs Bundesrepublik Deutschland

Dazi doganali – Medicinali per uso umano – Medicinali omeopatici – Disposizione nazionale che esclude dalla procedura speciale semplificata di registrazione un medicinale composto di sostanze omeopatiche conosciute quando il suo uso come medicinale omeopatico non è di generale notorietà

Sentenza 26 maggio 2005, C-409/03, in Société d’exportation de produits agricoles SA (SEPA) vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas,

Dazi doganali – Restituzioni all’esportazione – Carni bovine – Macellazione speciale d’urgenza – Regolamento (CEE) n. 3665/87 – Art. 13 – Qualità sana, leale e mercantile – Carattere commercializzabile in condizioni normali

Sentenza 26 maggio 2005, C-212/03, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica francese

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Misure di effetto equivalente – Procedura di previa autorizzazione per le importazioni personali di medicinali – Medicinali ad uso umano – Medicinali omeopatici

Sentenza 26 maggio 2005, C-20/03, Marcel Burmanjer, René Alexander Van Der Linden, Anthony De Jong,

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci – Art. 28 CE – Misure di effetto equivalente – Vendita ambulante – Sottoscrizione di abbonamenti a periodici – Previa autorizzazione

Sentenza 31 maggio 2005, C-438/02, Krister Hanner

Dazi doganaliArtt. 28 CE, 31 CE, 43 CE e 86, n. 2, CE – Immissione in commercio di medicinali – Stabilimento dei dettaglianti – Monopolio nazionale di vendita al dettaglio dei medicinali – Impresa incaricata della gestione di un servizio d’interesse economico generale

Sentenza 9 giugno 2005, procedimenti riuniti C-211/03, C-299/03 e C-316/03 – C-318/03, HLH Warenvertriebs gmbh (C‑211/03) e Orthica BV (C‑299/03 e da C‑316/03 a C‑318/03) vs Repubblica federale di Germania

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci – Distinzione tra medicinali e derrate alimentari – Prodotto immesso in commercio come integratore alimentare nello Stato membro di origine, ma considerato come medicinale nello Stato membro di importazione – Autorizzazione all’immissione in commercio

Sentenza 7 luglio 2005, C-304/04 e 305/04, Jacob Meijer BV (procedimento C‑304/04), Eagle International Freight BV (procedimento C‑305/04) vs Inspecteur van de Belastingdienst - Douanedistrict Arnhem,

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Classificazione doganale di schede sonore per computer – Validità dei regolamenti (CE) nn. 2086/97 e 2261/98

Sentenza C-154/04 e C-155/04, Alliance for Natural Health (procedimento C-154/04), Nutri-Link Ltd

Dazi doganali – Ravvicinamento delle legislazioni – Integratori alimentari – Direttiva 2002/46/CE – Divieto di commercializzazione di prodotti non conformi alla direttiva – Validità – Fondamento normativo – Art. 95 CE – Artt. 28 CE e 30 CE – Regolamento (CE) n. 3285/94 – Principi di sussidiarietà, di proporzionalità e di parità di trattamento – Diritto alla proprietà – Libertà di svolgere un’attività economica – Obbligo di motivazione

Sentenza 21 luglio 2005, C-515/03 Eichsfelder Schlachtbetrieb gmbh e Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Agricoltura – Organizzazione comune dei mercati – Restituzioni all’esportazione – Requisiti per la concessione – Importazione del prodotto nel paese terzo di destinazione – Nozione – Formalità doganali di immissione in consumo nel paese terzo – Trasformazione o lavorazione sostanziale – Reimportazione nella Comunità – Abuso del diritto

Sentenza 15 settembre 2005, C-495/03 Intermodal Transports BV vs Staatssecretaris van Financiën

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Voci doganali – Classificazione nella nomenclatura combinata – Voce 8709 – Trattore “Magnum ET120 Terminal Tractor” – Art. 234 CE – Obbligo, per un giudice nazionale, di proporre una questione pregiudiziale – Presupposti – Informazione tariffaria vincolante rilasciata a favore di un terzo dalle autorità doganali di un altro Stato membro con riferimento ad un veicolo analogo

 Sentenza 20 ottobre 2005, C-468/03, Overland Footwear Ltd vs Commissioners of Customs & Excise

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Dazi doganali all’importazione – Valore in dogana dichiarato che include una commissione di acquisto – Applicazione dei dazi doganali alla totalità dell’importo dichiarato – Revisione della dichiarazione in dogana – Condizioni – Rimborso dei dazi doganali pagati sulla commissione di acquisto

Sentenza 20 ottobre 2005, C-247/04, Transport Maatschappij Traffic BV vs Staatssecretaris van Economische Zaken

Dazi doganali – Codice doganale comunitario – Rimborso o sgravio dei dazi all’importazione o all’esportazione – Nozione di “legalmente dovuto”

Sentenza 8 novembre 2005, C-293/02, Jersey Produce Marketing Organisation Ltd vs States of Jersey, Jersey Potato Export Marketing Board

Dazi doganali – Normativa relativa all’esportazione di patate da Jersey verso il Regno Unito – Atto di adesione del 1972 – Protocollo n. 3 concernente le isole Normanne e l’isola di Man – Regolamento n. 706/73 – Artt. 23 CE, 25 CE e 29 CE – Tasse di effetto equivalente a dazi doganali – Misure di effetto equivalente a restrizioni quantitative

Sentenza 15 novembre 2005, C-320/03, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica d’Austria

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Artt. 28 CE - 30 CE – Libera circolazione delle merci – Artt. 1 e 3 del regolamento (CEE) n. 881/92 – Artt. 1 e 6 del regolamento (CEE) n. 3118/93 – Trasporti – Divieto settoriale di circolazione dei camion di più di 7,5 tonnellate che trasportano determinate merci – Qualità dell’aria – Tutela della salute e dell’ambiente – Principio di proporzionalità

Sentenza 15 novembre 2005, C-392/02, Commissione delle Comunità europee vs Regno di Danimarca

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Risorse proprie delle Comunità – Mancata riscossione, per un errore delle autorità doganali nazionali, di dazi doganali legittimamente dovuti – Responsabilità finanziaria degli Stati membri

Sentenza 24 novembre 2005, C-366/04, Georg Schwarz vs Bürgermeister der Landeshauptstadt Salzburg

Dazi doganali – Libera circolazione delle merci – Restrizioni quantitative – Misure di effetto equivalente – Disposizione nazionale che vieta la vendita di dolciumi a base di zucchero privi di confezione in distributori automatici – Igiene dei prodotti alimentari

Sentenza 1° dicembre 2005, C-309/04, Fleisch-Winter gmbh & Co. KG vs Hauptzollamt Hamburg-Jonas

Dazi doganali – Restituzioni all’esportazione – Presupposto per la concessione – Carne bovina – Regolamento (CEE) n. 3665/87 – Encefalopatia spongiforme bovina – Divieto di esportazione – Qualità sana, leale e mercantile – Dichiarazione di esportazione – Domanda nazionale di pagamento – Sanzione

Sentenza 6 dicembre 2005, C-461/03 Gaston Schul Douane-expediteur BV vs Minister van Landbouw, Natuur en Voedselkwaliteit

Dazi doganali – Art. 234 CE – Obbligo di rinvio pregiudiziale – Invalidità di una disposizione comunitaria – Zucchero – Dazio addizionale all’importazione – Regolamento (CE) n. 1423/95 – Art. 4

 

 

 2004

 

Sentenza 16 settembre 2004, C-396/02 DFDS BV vs Inspecteur der Belastingdienst – Douanedistrict Rotterdam

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Nomenclatura combinata – Classificazione tariffaria – Sottovoce 8704 10 – “Minitrac” per il trasporto e lo scarico di sabbia, terra e pietre provvisto di un meccanismo di ribaltamento sofisticato

Sentenza 23 settembre 2004, C-414/02, Spedition Ulustrans, Uluslararasi Nakliyat ve. Tic. A.S. Istanbul e Finanzlandesdirektion für Oberösterreich

Dazi doganali – Codice doganale comunitario – Art. 202 – Sorgere dell'obbligazione doganale – Irregolare introduzione nel territorio doganale della Comunità – Nozione di debitore di tale obbligazione – Estensione al datore di lavoro dell'obbligazione di un dipendente che ha commesso irregolarità nell'adempimento degli obblighi doganali

Sentenza 7 ottobre 2004, C-379/02 Skatteministeriet vs Imexpo Trading A/S

Dazi doganali – Tariffa doganale comune – Voci doganali – Classificazione nella nomenclatura combinata – Supporti per sedie a rotelle

Sentenza 2 dicembre 2004, C-41/02, Commissione delle Comunità europee vs Regno dei Paesi Bassi

Dazi doganali – Inadempimento di uno Stato – Artt. 30 e 36 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 30 CE) – Alimenti arricchiti con vitamine o sali minerali – Normativa nazionale che subordina la loro immissione in commercio alla sussistenza di un fabbisogno nutrizionale – Misure d'effetto equivalente – Giustificazione – Salute – Proporzionalità

Sentenza 14 dicembre 2004, C-210/03, Swedish Match AB vs Secretary of State for Health

Dazi doganali – Direttiva 2001/37/CE – Lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco – Art. 8 – Divieto di commercializzare i prodotti del tabacco per uso orale – Validità – Interpretazione degli artt. 28 CE - 30 CE – Compatibilità della disciplina nazionale che prevede il medesimo divieto

Sentenza 15 dicembre 2004, C-272/03, Hauptzollamt Neubrandenburg  e Jens Christian Siig

Dazi doganali – Codice doganale comunitario – Nascita del debito doganale – Regime dell'ammissione temporanea – Cambiamento della motrice di un semirimorchio

 I.V.A.

 

2013

 

Sentenza 17 gennaio 2013, C-224/11, BGŻ Leasing sp. z o.o. vs Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie

«IVA – Prestazione di leasing accompagnata da una prestazione di assicurazione del bene oggetto del leasing, stipulata dal concedente e da questi fatturata all’utilizzatore – Qualificazione – Prestazione unica complessa oppure due prestazioni distinte – Esenzione – Operazione di assicurazione»

Sentenza 17 gennaio 2013, C‑360/11, Commissione europea vs Regno di Spagna

«Inadempimento di uno Stato – Imposta sul valore aggiunto – Direttiva 2006/112/CE – Applicazione di un’aliquota ridotta – Articoli 96 e 98, paragrafo 2 – Allegato III, punti 3 e 4 – “Prodotti farmaceutici normalmente utilizzati per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari” – “Apparecchi medici, materiale ausiliario ed altri strumenti medici, normalmente destinati ad alleviare o [a] curare invalidità, per uso personale esclusivo degli invalidi”»

Sentenza 21 marzo 2013, C‑91/12, Skatteverket vs PFC Clinic AB

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Esenzioni – Articolo 132, paragrafo 1, lettere b) e c) – Ospedalizzazione e cure mediche nonché operazioni ad esse strettamente connesse – Prestazione di cure alla persona effettuate nell’ambito dell’esercizio di professioni mediche e paramediche – Servizi consistenti nell’esecuzione di interventi chirurgici e di trattamenti di carattere estetico – Interventi di natura puramente cosmetica derivanti dalla sola volontà del paziente»

Arrêt 21 février 2013, C‑79/12, SC Mora IPR SRL vs Direcţia Generală a Finanţelor Publice Sibiu, Direcţia Judeţeană pentru Accize şi Operaţiuni Vamale Sibiu

«Fiscalité – TVA – Directive 2006/112/CE – Article 211 – Paiement différé de la TVA à l’importation»

Sentenza 21 febbraio 2013, C‑104/12, Finanzamt Köln-Nord vs Wolfram Becker

«Sesta direttiva IVA – Articolo 17, paragrafo 2, lettera a) – Diritto alla detrazione dell’imposta assolta a monte – Necessaria sussistenza di un nesso diretto e immediato tra l’operazione a monte e l’operazione tassata a valle – Criterio di determinazione di tale nesso – Servizi forensi forniti nell’ambito di un procedimento penale per corruzione a carico dell’amministratore e del socio principale di una società a responsabilità limitata»

Arrêt 14 mars 2013, C‑108/11, Commission européenne vs Irlande

«Manquement d’État – TVA – Taux réduit – Livraisons de lévriers et de chevaux non destinés à la préparation ou à la production d’aliments pour la consommation humaine ou animale, location de chevaux et services d’insémination – Directive 2006/112/CE – Violation des articles 96, 98, lu en combinaison avec l’annexe III, et 110»

Arrêt 21 mars 2013, C‑197/12, Commission européenne vs République française

«Manquement d’État – Fiscalité – TVA – Directive 2006/112/CE – Article 148 – Exonération de certaines opérations destinées aux bateaux assurant un trafic rémunéré de voyageurs ou exerçant une activité commerciale – Condition d’affectation à la navigation en haute mer»

Sentenza 7 marzo 2013, C‑275/11, GfBk Gesellschaft für Börsenkommunikation mbH vs Finanzamt Bayreuth

«Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto – Direttiva 77/388/CEE – Esenzione della gestione di fondi comuni d’investimento – Portata»

Sentenza 7 marzo 2013, C‑424/11, Wheels Common Investment Fund Trustees Ltd, National Association of Pension Funds Ltd, Ford Pension Fund Trustees Ltd, Ford Salaried Pension Fund Trustees Ltd, Ford Pension Scheme for Senior Staff Trustee Ltd vs Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

«Imposta sul valore aggiunto – Direttiva 77/388/CEE – Esenzione della gestione dei fondi comuni d’investimento – Portata – Regimi di pensioni di vecchiaia professionali»

Sentenza 14 marzo 2013, C‑527/11, Valsts ieņēmumu dienests vs Ablessio SIA

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 213, 214 e 273 − Identificazione dei soggetti passivi dell’IVA – Rifiuto di attribuire un numero di identificazione IVA in base al motivo che il soggetto passivo non dispone dei mezzi materiali, tecnici e finanziari per svolgere l’attività economica dichiarata – Legittimità – Lotta all’evasione fiscale – Principio di proporzionalità»

Sentenza 14 marzo 2013, C‑527/11, Valsts ieņēmumu dienests vs Ablessio SIA

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 213, 214 e 273 − Identificazione dei soggetti passivi dell’IVA – Rifiuto di attribuire un numero di identificazione IVA in base al motivo che il soggetto passivo non dispone dei mezzi materiali, tecnici e finanziari per svolgere l’attività economica dichiarata – Legittimità – Lotta all’evasione fiscale – Principio di proporzionalità»

Ordonnance 28 février 2013, C‑563/11, Forvards V SIA vs Valsts ieņēmumu dienests

«Article 99 du règlement de procédure – Fiscalité – TVA – Sixième directive – Droit à déduction – Refus – Facture émise par une société considérée comme fictive»

Sentenza 21 febbraio 2013, C‑18/12, Město Žamberk vs Finanční ředitelství v Hradci Králové

«Fiscalità – IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 132, paragrafo 1, lettera m) – Esenzione – Prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica dello sport o dell’educazione fisica – Pratica di attività sportive in modo non organizzato e non sistematico – Parco acquatico comunale»

Arrêt 7 mars 2013, C‑19/12, Efir OOD vs Direktor na Direktsia

«Taxe sur la valeur ajoutée – Directive 2006/112/CE – Articles 62, 63, 65, 73 et 80 – Constitution d’un droit de superficie par des personnes physiques au profit d’une société en échange de services de construction fournis par cette société auxdites personnes physiques – Contrat d’échange – TVA sur les services de construction – Fait générateur – Exigibilité – Inclusion dans la notion de fait générateur tant des opérations taxables que des opérations exonérées – Versement anticipé de la totalité de la contrepartie – Acompte – Base d’imposition d’une opération en cas de contrepartie constituée de biens ou de services – Effet direct»

 

 

2012

 

Sentenza C 118/11, 16 febbraio 2012, Eon Aset Menidjmunt OOD vs Direktor na Direktsia

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 168 e 176 – Diritto a detrazione – Condizione riguardante l’impiego dei beni e dei servizi ai fini di operazioni soggette ad imposta – Sorgere del diritto a detrazione – Contratto di locazione di un autoveicolo – Contratto di leasing – Veicolo utilizzato dal datore di lavoro per il trasporto a titolo gratuito di un dipendente tra il suo domicilio e il suo luogo di lavoro»

Sentenza C 218/10, 26 gennaio 2012, ADV Allround Vermittlungs AG vs Finanzamt Hamburg-Bergedorf

«IVA – Sesta direttiva – Articoli 9, 17 e 18 – Individuazione del luogo di prestazione dei servizi – Nozione di “messa a disposizione di personale” – Lavoratori autonomi – Necessità di garantire identico trattamento della prestazione dei servizi con riguardo al prestatore ed al destinatario»

Sentenza C- 25/11, 16 febbraio 2012, Varzim Sol – Turismo, Jogo e Animação SA vs Fazenda Pública

«Fiscalità – Sesta direttiva IVA – Detrazione dell’imposta pagata a monte – Articoli 17, paragrafi 2 e 5, e 19 – “Sovvenzioni” utilizzate per l’acquisto di beni e di servizi – Limitazione del diritto alla detrazione»

Sentenza C 280/10, 1° marzo 2012, Kopalnia Odkrywkowa Polski Trawertyn P. Granatowicz, M. Wąsiewicz spółka jawna vs Dyrektor Izby Skarbowej w Poznaniu

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 9, 168, 169 e 178 – Detrazione dell’imposta versata a monte per operazioni effettuate ai fini della realizzazione di un progetto di attività economiche – Acquisto di un terreno da parte dei soci – Fatture emesse anteriormente alla registrazione della società che richiede la detrazione»

Sentenza C 524/10, 8 marzo 2012, Commissione europea vs Repubblica portoghese

«Inadempimento di uno Stato – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 296 298 – Regime comune forfettario dei produttori agricoli – Percentuale forfettaria di compensazione di livello zero»

Sentenza C 588/10, 26 gennaio 2012, Minister Finansów vs Kraft Foods Polska SA  [4]

«Fiscalità – IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 90, paragrafo 1 – Riduzione del prezzo dopo il momento in cui l’operazione è stata effettuata – Normativa nazionale che subordina la riduzione della base imponibile al possesso, da parte del fornitore di beni o di servizi, della conferma di ricevimento di una fattura rettificata rimessa dal destinatario di beni o di servizi – Principio di neutralità dell’IVA – Principio di proporzionalità»

Sentenza C- 594/10, 16 febbraio 2012, T. G. van Laarhoven vs Staatssecretaris van Financiën

«Sesta direttiva IVA – Diritto a detrazione dell’imposta versata a monte – Limitazione – Uso di un bene mobile destinato all’impresa per fini privati del soggetto passivo – Trattamento fiscale dell’uso privato di un bene appartenente al patrimonio dell’impresa»

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Sentenza 19 luglio 2012, C-31/11, A Oy

«Sesta direttiva – Esenzioni – Articolo 15, punto 6 – Esenzione delle cessioni di aeromobili usati da compagnie di navigazione aerea che praticano essenzialmente il trasporto internazionale a pagamento – Cessione di aeromobili a un operatore che li mette a disposizione di una siffatta compagnia – Nozione di “trasporto internazionale a pagamento” – Voli charter»

Sentenza 19 luglio 2012, C-44/11, Finanzamt Frankfurt am Main V‑Höchst vs Deutsche Bank AG

«Direttiva 2006/112/CE – Articolo 56, paragrafo 1, lettera e) – Articolo 135, paragrafo 1, lettere f) e g) – Esenzione delle operazioni di gestione patrimoniale tramite valori mobiliari (gestione di portafoglio)»

Sentenza 21 giugno 2012, C‑80/11 e C‑142/11, Mahagében kft vs Nemzeti Adó- és Vámhivatal Dél-dunántúli Regionális Adó Főigazgatósága e Péter Dávid vs Nemzeti Adó- és Vámhivatal Észak-alföldi Regionális Adó Főigazgatósága

«Fiscalità – IVA – Sesta direttiva – Direttiva 2006/112/CE – Diritto alla detrazione – Presupposti per l’esercizio – Articolo 273 – Misure nazionali ai fini della lotta contro l’evasione – Prassi delle amministrazioni fiscali nazionali – Diniego del diritto a detrazione in caso di comportamento irregolare dell’emittente della fattura correlata ai beni o ai servizi a titolo dei quali viene richiesto l’esercizio del diritto a detrazione – Onere della prova – Obbligo del soggetto passivo di assicurarsi del comportamento regolare dell’emittente di tale fattura e di provarlo»

Sentenza 22 marzo 2012, C‑153/11, Klub OOD vs Direktor na Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto» – Varna pri Tsentralno upravlenie na Natsionalnata agentsia za prihodite,

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 168 – Diritto alla detrazione – Nascita del diritto alla detrazione – Diritto per una società di detrarre l’IVA assolta a monte per l’acquisto di un bene d’investimento che non è stato ancora utilizzato nell’ambito delle attività professionali di tale società»

Sentenza 19 luglio 2012, C-160/11, Bawaria Motors sp. z o.o. vs Minister Finansów,

«Direttiva 2006/112/CE – IVA – Articolo 136 – Esenzioni – Articoli 313-315 – Regime speciale di imposizione del margine di utile – Cessione di veicoli d’occasione da parte di un soggetto passivo rivenditore – Veicoli previamente ceduti al soggetto passivo rivenditore in esenzione da IVA da un altro soggetto passivo che ha fruito di una detrazione parziale dell’imposta pagata a monte»

Sentenza 8 novembre 2012, C-165/11, Daňové riaditeľstvo Slovenskej republiky vs Profitube spol. s r.o.

«Sesta direttiva IVA – Applicazione – Codice doganale comunitario – Merci provenienti da un paese terzo e vincolate al regime del deposito doganale nel territorio di uno Stato membro – Trasformazione delle merci in regime di perfezionamento attivo nella forma del sistema della sospensione – Vendita delle merci e nuova sottoposizione delle stesse al regime del deposito doganale – Permanenza nel medesimo deposito doganale per la durata dell’insieme delle operazioni – Cessione di beni effettuata a titolo oneroso nel territorio nazionale – Fatto generatore dell’IVA»

 Sentenza 15 novembre 2012, C‑174/11, Finanzamt Steglitz vs Ines Zimmermann

«Sesta direttiva IVA – Esenzioni – Articolo 13, parte A, paragrafi 1, lettera g), e 2 – Prestazioni strettamente connesse con l’assistenza sociale e la sicurezza sociale effettuate da organismi di diritto pubblico o da altri organismi riconosciuti come aventi carattere sociale – Riconoscimento – Condizioni non applicabili agli organismi diversi da quelli di diritto pubblico – Potere discrezionale degli Stati membri – Limiti – Principio della neutralità fiscale»

Sentenza 26 aprile 2012, C‑225/11, The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs vs Able UK Ltd

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Esenzioni – Articolo 151, paragrafo 1, lettera c) – Operazione di smantellamento di navi obsolete della Marina statunitense effettuata nel territorio di uno Stato membro»

Sentenza 18 ottobre 2012, C 234/11, TETS Haskovo AD vs Direktor na Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto» – Varna pri Tsentralno upravlenie na Natsionalnata agentsia za prihodite

«Fiscalità − IVA − Diritto alla detrazione − Conferimento in natura − Distruzione di beni immobili − Nuove costruzioni – Rettifica»

Sentenza 19 luglio 2012, C-250/11, Lietuvos geležinkeliai AB vs Vilniaus teritorinė muitinė, Muitinės departamentas prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos

«Franchigia dai dazi doganali e esenzione dall’IVA sulle importazioni di beni – Carburante contenuto nei normali serbatoi dei veicoli a motore terrestri – Nozione di “veicolo stradale a motore” – Locomotive – Trasporto stradale e trasporto ferroviario – Principio della parità di trattamento – Principio di neutralità»

Sentenza 29 novembre 2012, C‑257/11, SC Gran Via Moineşti SRL vs Agenţia Naţională de Administrare Fiscală (ANAF), Administraţia Finanţelor Publice Bucureşti Sector 1

«Direttiva 2006/112/CE – Imposta sul valore aggiunto – Articoli 167, 168 e 185 – Diritto alla detrazione – Rettifica delle detrazioni – Acquisto di un terreno e di fabbricati costruiti sul medesimo, al fine di demolire detti fabbricati e realizzare un progetto immobiliare su detto terreno»

Sentenza 5 luglio 2012, C‑259/11, DTZ Zadelhoff vof vs Staatssecretaris van Financiën

«Sesta direttiva IVA – Articoli 5, paragrafo 3, lettera c), e 13, parte B, lettera d), punto 5 – Negoziazione di un’operazione di trasferimento di azioni societarie – Operazione che comporta parimenti il trasferimento della proprietà di beni immobili di dette società – Esenzione»

Sentenza 19 luglio 2012, C‑263/11, Ainārs Rēdlihs vs Valsts ieņēmumu dienests

«Sesta direttiva IVA – Direttiva 2006/112/CE – Nozione di “attività economica” – Cessioni di legname per compensare i danni causati da una tempesta – Regime di inversione contabile – Mancata iscrizione al registro dei soggetti passivi dell’imposta – Ammenda – Principio di proporzionalità»

Sentenza 6 settembre 2012, C‑273/11, Mecsek-Gabona Kft vs Nemzeti Adó- és Vámhivatal Dél-dunántúli Regionális Adó Főigazgatósága

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 138, paragrafo 1 – Condizioni di esenzione di un’operazione intracomunitaria caratterizzata dall’obbligo, per l’acquirente, di garantire il trasporto del bene di cui dispone in qualità di proprietario dal momento del carico – Obbligo, per il venditore, di dimostrare che il bene ha lasciato fisicamente il territorio dello Stato membro di cessione – Cancellazione, con effetto retroattivo, del numero d’identificazione IVA dell’acquirente»

Sentenza 12 luglio 2012, C‑284/11, EMS-Bulgaria Transport OOD vs Direktor na Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto» Plovdiv,

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Diritto alla detrazione – Termine di decadenza per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA – Principio di effettività – Diniego del diritto alla detrazione dell’IVA – Principio di neutralità fiscale»

Sentenza 6 dicembre 2012, C‑285/11, Bonik EOOD vs Direktor na Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto» – Varna pri Tsentralno upravlenie na Natsionalnata agentsia za prihodite

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Diritto alla detrazione – Diniego»

Sentenza 21 giugno 2012, C-294/11, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Entrate vs Elsacom NV

«Ottava direttiva IVA – Modalità per il rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese – Termine per la presentazione della domanda di rimborso – Termine di decadenza»

Sentenza 8 novembre 2012, C-299/11, Staatssecretaris van Financiën vs Gemeente Vlaardingen

«Fiscalità – IVA – Operazioni imponibili – Impiego, per i bisogni dell’impresa, di beni ottenuti “nel quadro di detta impresa” – Assimilazione ad una cessione effettuata a titolo oneroso – Terreni di proprietà del soggetto passivo e trasformati da un terzo»

Sentenza 19 dicembre 2012, C‑310/11, Grattan plc vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue & Customs

«Fiscalità – IVA – Seconda direttiva 67/228/CEE – Articolo 8, lettera a) – Sesta direttiva 77/388/CEE − Cessione di beni – Base imponibile – Commissione pagata da una società di vendita per corrispondenza al proprio agente – Acquisti effettuati da clienti terzi – Riduzione del prezzo successiva al fatto generatore dell’imposta – Effetto diretto»

Sentenza 25 ottobre 2012, C‑318/11 e C‑319/11, Daimler AG e Widex A/S vs Skatteverket

«Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 170 e 171 – Ottava direttiva TVA – Articolo 1 – Direttiva 2008/9/CE – Articolo 3, lettera a) – Modalità di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non stabiliti all’interno del paese – Soggetto stabilito in uno Stato membro ed esercente in un altro Stato membro unicamente attività di prove tecniche o di ricerca»

Sentenza 6 settembre 2012 C‑324/11, Gábor Tóth vs Nemzeti Adó- és Vámhivatal Észak-magyarországi Regionális Adó Főigazgatósága

«Fiscalità – IVA – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 9 – Nozione di “soggetto passivo” – Diritto a detrazione – Diniego – Principio della neutralità fiscale – Emittente della fattura radiato dal registro degli imprenditori individuali – Emittente della fattura che non ha adempiuto l’obbligo di dichiarare i suoi dipendenti all’amministrazione finanziaria – Obbligo del soggetto passivo di assicurarsi del comportamento regolare dell’emittente della fattura verso l’amministrazione finanziaria»

Sentenza 12 luglio 2012, C‑326/11, J.J. Komen en Zonen Beheer Heerhugowaard BV vs Staatssecretaris van Financiën

«Sesta direttiva IVA – Articolo 13, parte B, lettera g), in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, lettera a) – Cessione di fabbricati e del suolo attiguo – Cessione di un fabbricato in corso di lavori per la creazione di un nuovo fabbricato mediante trasformazione – Prosecuzione e completamento dei lavori da parte dell’acquirente dopo la cessione – Esenzione dall’IVA»

Sentenza C-334/10, 19 luglio 2012, C‑218/10, X vs Staatssecretaris van Financiën

«Sesta direttiva IVA – Articoli 6, paragrafo 2, primo comma, lettere a) e b), 11, parte A, paragrafo 1, lettera c), e 17, paragrafo 2 – Parte di un bene d’investimento a destinazione aziendale – Uso temporaneo a fini privati – Aggiunta di modifiche permanenti a detto bene – Pagamento dell’IVA per le modifiche permanenti – Diritto alla detrazione»

Sentenza 19 luglio 2012, C‑377/11, International Bingo Technology SA vs Tribunal Económico-Administrativo Regional de Cataluña (TEARC)

«Sesta direttiva IVA – Articoli 11, parte A, paragrafo 1, lettera a), 17, paragrafo 5, e 19, paragrafo 1 – Organizzazione di giochi di bingo – Obbligo per legge di trasferire una parte del prezzo di vendita dei biglietti sotto forma di premi ai giocatori – Calcolo della base imponibile»

Sentenza 27 settembre 2012, C‑392/11, Field Fisher Waterhouse LLP vs Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

«IVA – Esenzione della locazione di immobili – Locazione di superfici commerciali – Servizi collegati a tale locazione – Qualificazione dell’operazione ai fini dell’IVA – Operazione costituita da una prestazione unica o da diverse prestazioni indipendenti»

Sentenza 13 dicembre 2012, C‑395/11, BLV Wohn- und Gewerbebau GmbH vs Finanzamt Lüdenscheid

«Fiscalità – Sesta direttiva IVA – Decisione 2004/290/CE – Applicazione di una misura di deroga da parte di uno Stato membro – Autorizzazione – Articolo 2, punto 1 – Nozione di “lavori di costruzione” – Interpretazione – Inclusione delle cessioni di beni – Possibilità 

Sentenza, 29 marzo 2012, C-414/10, Véleclair SA vs Ministre du Budget, des Comptes publics et de la Réforme de l’État,

 

 

2011

 

Sentenza 27 gennaio 2011, C‑489/09, Vandoorne NV vs Belgische Staat

«Sesta direttiva IVA – Artt. 11, parte C, n. 1, e 27, nn. 1 e 5 – Base imponibile – Misure di semplificazione – Tabacchi lavorati – Fascette fiscali – Prelievo unico dell’IVA alla fonte – Fornitore intermedio – Mancato pagamento totale o parziale del prezzo – Diniego di rimborso dell’IVA»

Sentenza 3 marzo 2011, C 41/09, Commissione europea vs Regno dei Paesi Bassi

«Inadempimento di uno Stato – Imposta sul valore aggiunto – Sesta direttiva IVA – Direttiva 2006/112/CE – Applicazione di un’aliquota ridotta – Animali vivi normalmente destinati ad essere utilizzati nella preparazione di prodotti alimentari per il consumo umano e animale – Cessioni, importazioni e acquisti di cavalli»

Sentenza 3 marzo 2011, C‑203/10, Direktsia «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto» – Varna Vs Auto Nikolovi OOD

«Direttiva 2006/112/CE – Imposta sul valore aggiunto – Pezzi di seconda mano per autoveicoli – Importazione nell’Unione da parte di un soggetto passivo‑rivenditore – Regime del margine o regime normale dell’IVA – Sorgere del diritto a detrazione – Effetto diretto»

Sentenze 10 marzo 2011, C‑497/09, C‑499/09, C‑501/09 e C‑502/09

- Finanzamt Burgdorf Vs Manfred Bog (C‑497/09),

- CinemaxX Entertainment GmbH & Co. KG, già Hans-Joachim Flebbe Filmtheater GmbH & Co. KG vs Finanzamt Hamburg-Barmbek-Uhlenhorst  (C‑499/09),

- Lothar Lohmeyer Vs Finanzamt Minden (C‑501/09),

- Fleischerei Nier GmbH & Co. KG vs Finanzamt Detmold (C‑502/09)

Sentenza 10 marzo 2011, C‑540/09, Skandinaviska Enskilda Banken AB Momsgrupp Vs Skatteverket

«Rinvio pregiudiziale – Sesta direttiva IVA – Art. 13, parte B, lett. d), punto 5 – Esenzioni – Garanzia di sottoscrizione (“underwriting guarantee”) fornita a fronte del pagamento di una commissione da parte di istituti di credito alle società emittenti nell’ambito dell’emissione di azioni sul mercato di capitali – Operazioni relative a titoli»

Sentenza 12 maggio 2011, C 107/10, Enel Maritsa Iztok 3 vs AD Direktor «Obzhalvane i upravlenie na izpalnenieto» NAP

«Rinvio pregiudiziale – IVA – Direttive 77/388/CEE e 2006/112/CE – Rimborso – Termini – Interessi – Compensazione – Principi di neutralità fiscale e di proporzionalità – Tutela del legittimo affidamento»

Sentenza 9 giugno 2011,  C‑285/10, Campsa Estaciones de Servicio SA  vs Administración del Estado

«Sesta direttiva IVA – Artt. 11, parte A, n. 1, e 27 – Base imponibile – Estensione delle regole relative ai prelievi alle operazioni tra soggetti collegati in caso di prezzi manifestamente inferiori ai prezzi normali di mercato»

Sentenza  16 giugno 2011,  C 212/10, Logstor ROR Polska sp. z o.o. vs Dyrektor Izby Skarbowej w Katowicach

«Fiscalità – Imposta sui conferimenti – Direttiva 69/335/CEE – Imposte indirette sulla raccolta di capitali – Assoggettamento ad imposta di un prestito contratto da una società di capitali presso una persona che ha diritto ad una percentuale degli utili della medesima società – Diritto di uno Stato membro di reintrodurre un’imposizione che non era più in vigore alla data della sua adesione all’Unione europea»

Sentenza 14 luglio 2011, C 464/10, État belge vs Pierre Henfling, Raphaël Davin e Koenraad Tanghe, in qualità di curatori fallimentari della Tiercé Franco-Belge SA

«Fiscalità – Sesta direttiva IVA – Art. 6, n. 4 – Esenzione – Art. 13, parte B, lett. f) – Giochi d’azzardo – Servizi forniti da un commissionario (ricevitore) che agisce in nome proprio ma per conto di un committente il quale esercita un’attività di raccolta di scommesse»

Sentenza  21 luglio 2011, C 397/09, Scheuten Solar Technology GmbH vs Finanzamt Gelsenkirchen-Süd

«Fiscalità – Direttiva 2003/49/CE – Regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni effettuati tra società consociate di Stati membri diversi – Imposta sul reddito da attività produttive – Determinazione della base imponibile»

Sentenza  28 luglio 2011,  C‑106/10, Lidl & Companhia vs Fazenda Pública  [5]

 «Fiscalità – Direttiva 2006/112/CE – IVA – Base imponibile – Imposta dovuta per la fabbricazione, l’assemblaggio, l’ammissione o l’importazione dei veicoli»

Sentenza  28 luglio 2011, C 274/10, Commissione europea, vs Repubblica di Ungheria,

«Inadempimento di uno Stato – Fiscalità – IVA – Direttiva 2006/112/CE – Diritto alla detrazione – Modalità d’esercizio – Art. 183 – Normativa nazionale che consente il rimborso dell’eccedenza di IVA solo nei limiti in cui essa superi l’importo dell’imposta a monte risultante da operazioni che non hanno ancora dato luogo a pagamento»

Sentenza 28 luglio 2011, C‑350/10, Nordea Pankki Suomi Oyj

«Rinvio pregiudiziale – Sesta direttiva IVA – Art. 13, parte B, lett. d), punti 3 e 5 – Esenzioni – Giroconti e pagamenti – Operazioni su titoli – Servizi di messaggeria elettronica per istituti di credito»

Sentenza 6 settembre 2011, C 398/09, Lady & Kid A/S,  Direct Nyt ApS,  A/S Harald Nyborg Isenkram- og Sportsforretning,  KID-Holding A/S  vs Skatteministeriet,

 «Diniego di rimborso di un tributo corrisposto indebitamente – Arricchimento senza causa in ragione del nesso esistente tra l’introduzione di tale tributo e la soppressione di altri tributi»

Sentenza 15 settembre 2011, C 180/10 e C 181/10, Jarosław Słaby vs Minister Finansów (C-180/10), e Emilian Kuć, Halina Jeziorska-Kuć vs Dyrektor Izby Skarbowej w Warszawie (C-181/10),

 «Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto – Direttiva 2006/112/CE – Nozione di soggetto passivo – Vendita di terreni edificabili – Artt. 9, 12 e 16 – Assenza di detrazione dell’IVA a monte»

Sentenza 6 ottobre 2011, C 421/10, Finanzamt Deggendorf vs Markus Stoppelkamp, in qualità di curatore fallimentare del patrimonio di Harald Raab  [6]

«IVA – Sesta direttiva – Art. 21, n. 1, lett. b) – Determinazione del luogo di riferimento fiscale – Servizi svolti da un prestatore residente nello stesso paese del destinatario ma che ha stabilito la sede della propria attività economica in un altro paese – Nozione di “soggetto passivo residente all’estero”»

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Sentenza C‑259/10 e C‑260/10, 10 novembre 2011, Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs vs The Rank Group plc

«Fiscalità – Sesta direttiva IVA – Esenzioni – Art. 13, parte B, lett. f) – Scommesse, lotterie e altri giochi di azzardo con poste di denaro – Principio della neutralità fiscale – Bingo meccanici con vincite versate in contanti (“mechanised cash bingo”) – Slot machines – Prassi amministrativa che diverge dalle disposizioni legislative – Argomento in difesa basato sulla dovuta diligenza (“due diligence”)»

Sentenza C‑427/10, 15 dicembre 2011, Banca Antoniana Popolare Veneta SpA vs Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia delle Entrate

«IVA – Recupero dell’imposta indebitamente versata – Normativa nazionale che prevede la possibilità di agire per la ripetizione dell’indebito dinanzi a organi giurisdizionali diversi, con termini differenti, a seconda che si tratti del committente oppure del prestatore di servizi – Possibilità per il committente di servizi di chiedere il rimborso dell’imposta al prestatore dopo che per quest’ultimo è spirato il termine per agire nei confronti dell’amministrazione finanziaria – Principio di effettività»

Sentenza C‑444/10, 10 novembre 2011, Finanzamt Lüdenscheid vs Christel Schriever

«IVA – Sesta direttiva – Art. 5, n. 8 – Nozione di “trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni” – Trasferimento della proprietà dello stock di merci e dell’attrezzatura commerciale contestuale alla locazione dei locali commerciali»

Sentenza C‑499/10, 21 dicembre 2011, Vlaamse Oliemaatschappij NV vs FOD Financiën

«Sesta direttiva IVA – Debitori dell’imposta – Terzo responsabile in solido – Regime del deposito diverso dal deposito doganale – Responsabilità solidale del depositario di beni e del soggetto passivo proprietario di tali beni – Buona fede o assenza di colpa o negligenza del depositario»

Sentenza C‑504/10, 27 ottobre 2011, Tanoarch s.r.o vs Daňové riaditeľstvo Slovenskej republiky

«Fiscalità – IVA – Diritto alla detrazione – Cessione di una quota dei diritti su un’invenzione, detenuti da diverse imprese, ad un’impresa che ha già il diritto di utilizzare detta invenzione nella sua interezza – Pratica abusiva»

Sentenza C‑530/09, 27 ottobre 2011, Inter-Mark Group sp. z o.o. sp. Komandytowa vs Minister Finansów  [7]

«IVA – Direttiva 2006/112/CE – Artt. 52, lett. a), e 56, n. 1, lett. b) e g) – Luogo delle operazioni imponibili – Collegamento fiscale – Progettazione, locazione e montaggio di stand fieristici»

Sentenza C‑539/09, 15 novembre 2011, Commissione europea vs Repubblica federale di Germania

«Inadempimento di uno Stato – Intenzione espressa dalla Corte dei conti di procedere a controlli in uno Stato membro – Rifiuto opposto da detto Stato membro – Poteri della Corte dei conti – Art. 248 CE – Controllo della cooperazione tra le autorità amministrative nazionali in materia di imposta sul valore aggiunto – Regolamento (CE) n. 1798/2003 – Entrate comunitarie – Risorse proprie provenienti dall’imposta sul valore aggiunto»

Sentenza C‑93/10, 27 ottobre 2011, Finanzamt Essen-NordOst vs GFKL Financial Services AG

«Sesta direttiva IVA – Artt. 2, punto 1, e 4 – Ambito di applicazione – Nozioni di “prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso” e di “attività economica” – Cessione di crediti in sofferenza – Prezzo della cessione inferiore al valore nominale dei crediti – Accollo da parte del cessionario delle azioni di recupero dei crediti e del rischio di insolvenza dei debitori»

 

 

2010

 

Sentenza 21 gennaio 2010, C‑472/08, Alstom Power Hydro Vs Valsts ieņēmumu dienests  

«Domanda di pronuncia pregiudiziale — Sesta direttiva IVA — Art. 18, n. 4 — Normativa nazionale che prevede un termine di prescrizione triennale ai fini del rimborso delle eccedenze dell’IVA»

Sentenza 28 gennaio 2010, C‑473/08, Ingenieurbüro Eulitz GbR Thomas und Marion Eulitz Vs Finanzamt Dresden I

«Sesta direttiva IVA — Art. 13, parte A, n. 1, lett. j) — Esenzione — Lezioni impartite da insegnanti a titolo personale e relative all’insegnamento scolastico o universitario — Prestazioni fornite da un insegnante indipendente nell’ambito di corsi di formazione professionale periodica organizzati da un istituto terzo»

Sentenze riunite 22 aprile 2010,  C‑536/08 e C‑539/08, Staatssecretaris van Financiën vs X (C‑536/08), iscale eenheid Facet-Facet Trading (C‑539/08)

«Sesta direttiva IVA – Art. 17, nn. 2 e 3 – Art. 28 ter, parte A, n. 2 – Diritto alla detrazione – Regime transitorio di tassazione degli scambi fra gli Stati membri – Luogo degli acquisti intracomunitari di beni»

Sentenza 3 giugno 2010, C‑237/09, Stato belga vs Nathalie De Fruytier

«Sesta direttiva IVA – Art. 13, parte A, n. 1, lett. d) – Esenzioni a favore di attività di interesse generale – Cessioni di organi, di sangue e di latte umani – Attività di trasporto di organi e di prelievi di origine umana effettuata, in qualità di indipendente, a favore di ospedali e di laboratori – Nozione di “cessione di beni” e di “prestazione di servizi” – Criteri distintivi»

Sentenza 15 luglio 2010, C‑368/09, Pannon Gép Centrum kft vs APEH Központi Hivatal Hatósági Főosztály Dél-dunántúli Kihelyezett Hatósági Osztály,

«Sesta direttiva IVA – Direttiva 2006/112/CE – Diritto alla detrazione dell’imposta versata a monte – Normativa nazionale che sanziona una menzione erronea sulla fattura con la perdita del diritto alla detrazione»

Sentenza 30 settembre 2010, C‑392/09, Uszodaépítő kft Vs APEH Központi Hivatal Hatósági Főosztály

«Sesta direttiva IVA – Direttiva 2006/112/CE – Diritto a detrazione dell’imposta versata a monte – Nuova normativa nazionale – Requisiti relativi al contenuto della fattura – Applicazione con effetto retroattivo – Perdita del diritto a detrazione»

Sentenza 30 settembre 2010, C‑395/09, Oasis East sp. z o.o. vs Minister Finansów

«Sesta direttiva IVA – Direttiva 2006/112/CE – Adesione di un nuovo Stato membro – Diritto alla detrazione dell’imposta versata a monte – Normativa nazionale che esclude il diritto alla detrazione dell’imposta relativa a talune prestazioni di servizi – Controparti contrattuali stabilite in un territorio definito come “paradiso fiscale” – Facoltà per gli Stati membri di mantenere regole di esclusione del diritto alla detrazione al momento dell’entrata in vigore della sesta direttiva IVA»

Sentenza 30 settembre 2010, C‑581/08, EMI Group Ltd vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

«Sesta direttiva IVA – Art. 5, n. 6, seconda frase – Nozione di “campioni” – Nozione di “regali di scarso valore” – Registrazioni musicali – Distribuzione gratuita a fini promozionali»

Sentenza 7 ottobre 2010, C‑222/09, Kronospan Mielec sp. z o.o. vs Dyrektor Izby Skarbowej w Rzeszowie

«Sesta direttiva IVA – Art. 9, n. 2, lett. c) ed e) – Lavori di ricerca e di sviluppo effettuati da ingegneri – Determinazione del luogo della prestazione di servizi»

Sentenza 21 ottobre 2010, C‑385/09, Nidera Handelscompagnie BV vs Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos

«Direttiva 2006/112/CE – Diritto alla detrazione dell’IVA versata a monte – Normativa nazionale che esclude il diritto alla detrazione per beni rivenduti prima della registrazione del soggetto passivo ai fini dell’IVA»

Sentenza 26 ottobre 2010, C‑97/09, Ingrid Schmelz vs Finanzamt Waldviertel

«Sesta direttiva IVA – Artt. 24, n. 3, e 28 decies – Direttiva 2006/112/CE – Art. 283, n. 1, lett. c) – Validità – Artt. 12 CE, 43 CE e 49 CE – Principio della parità di trattamento – Regime particolare delle piccole imprese – Franchigia dall’IVA – Diniego di concessione del beneficio della franchigia ai soggetti passivi residenti in altri Stati membri – Nozione di “cifra d’affari annua”»

Sentenza 28 ottobre 2010, C‑175/09, Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs vs AXA UK plc,

«Sesta direttiva IVA – Esenzione – Art. 13, parte B, lett. d), punto 3 – Operazioni relative ai pagamenti ed ai giroconti – Recupero dei crediti – Piani di pagamento per cure odontoiatriche – Servizi di raccolta e di gestione di pagamenti per conto dei clienti di un prestatore di servizi»

Sentenza 18 novembre 2010, C‑156/09, Finanzamt Leverkusen vs Verigen Transplantation Service International AG

«Sesta direttiva IVA – Art. 13, parte A, n. 1, lett. c) – Esenzioni in favore di attività di interesse generale – Prestazioni mediche – Distacco e riproduzione di cellule della cartilagine destinate ad essere reimpiantate nel paziente»

Sentenza 2 dicembre 2010, C‑276/09, Everything Everywhere Ltd vs Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

«Sesta direttiva IVA – Esenzione – Art. 13, parte B, lett. d), punti 1 e 3 – Negoziazione di crediti – Operazioni relative ai pagamenti ed ai giroconti – Esistenza di due prestazioni di servizi distinte o di una prestazione unica – Spese supplementari fatturate in caso di utilizzo di determinati metodi di pagamento per servizi di telefonia mobile»

Sentenza 7 dicembre 2010, C‑285/09, R., con l’intervento di: Generalbundesanwalt beim Bundesgerichtshof, Finanzamt Karlsruhe-Durlach,

«Sesta direttiva IVA – Art. 28 quater, parte A, lett. a) – Frode a danno dell’IVA – Diniego di esenzione dall’IVA per cessioni intracomunitarie di beni – Partecipazione attiva del venditore alla frode – Competenze degli Stati membri nel contesto della lotta alla frode, all’evasione fiscale e agli eventuali abusi»

Sentenza 16 dicembre 2010, C‑270/09, MacDonald Resorts Ltd vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue & Customs

«IVA – Sesta direttiva 77/388/CEE – Esenzioni – Art. 13, parte B, lett. b) – Locazione di beni immobili – Vendita di diritti contrattuali convertibili in diritto di godimento temporaneo di alloggi per vacanze»

Sentenza 16 dicembre 2010, C‑430/09, Euro Tyre Holding BV vs Staatssecretaris van Financiën

«Sesta direttiva IVA – Artt. 8, n. 1, lett. a) e b), 28 bis, n. 1, lett. a), 28 ter, parte A, n. 1, e 28 quater, parte A, lett. a), primo comma – Esenzione delle cessioni di beni spediti o trasportati all’interno dell’Unione – Cessioni successive degli stessi beni che danno luogo a un’unica spedizione o a un solo trasporto intracomunitario»

Sentenza 22 dicembre 2010, C‑103/09, The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs vs Weald Leasing Ltd,

«Sesta direttiva IVA – Nozioni di “pratica abusiva” – Operazioni di leasing effettuate da un gruppo di imprese e dirette a ripartire il pagamento dell’IVA non detraibile»

Sentenza 22 dicembre 2010, C‑116/10, État du Grand-Duché de Luxembourg, Administration de l’enregistrement et des domaines Vs Pierre Feltgen, Bacino Charter Company SA

«Sesta direttiva IVA – Esenzioni – Art. 15, punti 4, lett. a), e 5 – Esenzione delle operazioni di noleggio di imbarcazioni – Portata»

Sentenza 22 dicembre 2010, C‑277/09, The Commissioners for Her Majesty’s Revenue & Customs vs RBS Deutschland Holdings GmbH    [8]

«Sesta direttiva IVA – Diritto alla detrazione – Acquisto di veicoli e utilizzazione per operazioni di leasing – Divergenze tra i regimi fiscali di due Stati membri – Divieto di pratiche abusive»

Sentenza 22 dicembre 2010, C‑438/09, Bogusław Juliusz Dankowski vs Dyrektor Izby Skarbowej w Łodzi

«Sesta direttiva IVA – Diritto alla detrazione dell’IVA assolta a monte – Servizi prestati – Soggetto passivo non iscritto nel registro IVA – Indicazioni obbligatorie sulla fattura ai fini dell’IVA – Normativa tributaria nazionale – Esclusione del diritto alla detrazione in forza dell’art. 17, n. 6, della sesta direttiva IVA»

 

 

2009

 

Sentenza 15 gennaio 2009, cause riunite C‑502/07,C-95/07 e 96/07, K-1 sp. z o.o. vs Dyrektor Izby Skarbowej w Bydgoszczy

IVA – Irregolarità nella dichiarazione del soggetto passivo – Tassa addizionale

Sentenza 15 gennaio 2009, C‑281/07, Hauptzollamt Hamburg-Jonas vs Bayerische Hypotheken- und Vereinsbank AG

IVA – Rinvio pregiudiziale – Prima e sesta direttiva IVA – Principi di neutralità fiscale e di proporzionalità – Norme riguardanti l’arrotondamento degli importi dell’IVA – Arrotondamento per articolo per difetto

Sentenza 12 febbraio 2009, C-515/07, Vereniging Noordelijke Land- en Tuinbouw Organisatie vs Staatssecretaris van Financiën

«Sesta direttiva IVA — Beni e servizi destinati all’impresa per operazioni imponibili e per operazioni diverse da quelle imponibili — Diritto alla detrazione immediata e integrale dell’imposta dovuta sull’acquisto di beni e di servizi»

Sentenza 23 aprile 2009, C 357/07, TNT Post UK Ltd Vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

«Sesta direttiva IVA — Esenzioni — Art. 13, parte A, n. 1, lett. a) — Prestazioni effettuate dai servizi pubblici postali»

Sentenza 23 aprile 2009, C 460/07, Sandra Puffer Vs Unabhängiger Finanzsenat, Außenstelle Linz

«Sesta direttiva IVA — Art. 17, nn. 2 e 6 — Diritto a detrazione dell’imposta pagata a monte — Spese di costruzione di un edificio destinato all’impresa di un soggetto passivo — Art. 6, n. 2 — Utilizzo di una parte dell’edificio per fini privati — Vantaggio economico rispetto a coloro che non sono soggetti passivi — Parità di trattamento — Aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87 CE — Esclusione del diritto a detrazione»

Sentenza 11 giugno 2009, C 572/07, RLRE Tellmer Property sro Vs Finanční ředitelství v Ústí nad Labem

«Rinvio pregiudiziale — IVA — Esenzione della locazione di immobili — Pulizia degli spazi comuni connessi alla locazione — Prestazioni accessorie»

Sentenza 18 giugno 2009, C 566/07, Staatssecretaris van Financiën Vs Stadeco BV

«Sesta direttiva IVA — Art. 21, n. 1, lett. c) — Imposta dovuta unicamente perché esposta nella fattura — Rettifica dell’imposta indebitamente fatturata — Arricchimento senza causa»

Sentenza 02 luglio 2009, C 377/08, EGN BV – Filiale Italiana Vs Agenzia delle Entrate – Ufficio di Roma 2

«Sesta direttiva IVA — Art. 17, n. 3, lett. a) — Detraibilità e rimborso dell’IVA assolta a monte — Prestazioni di servizi di telecomunicazione — Fornitura di servizi ad un destinatario stabilito in un altro Stato membro — Art. 9, n. 2, lett. e) — Determinazione del luogo della prestazione»

Sentenza 19 novembre 2009, C 461/08, Don Bosco Onroerend Goed BV Vs Staatssecretaris van Financiën

«Sesta direttiva IVA — Interpretazione degli artt. 13, parte B, lett. g), e 4, n. 3, lett. a) — Cessione di un terreno occupato da un fabbricato parzialmente demolito al posto del quale va eretta una nuova costruzione — Esenzione dall’IVA»

Sentenza 3 dicembre 2009, C 433/08, Yaesu Europe BV Vs Bundeszentralamt für Steuern

«Ottava direttiva IVA — Modalità di rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese — Allegato A — Domanda di rimborso — Nozione di “firma” che compare su tale domanda — Normativa nazionale che impone la firma autografa del soggetto passivo oppure del suo rappresentante legale, escludendo quella di un procuratore»

 

 

2008

 

Sentenza 6 dicembre 2007, causa C-401/06, Commissione delle Comunità europee v. Repubblica federale di Germania

IVA – Inadempimento di uno Stato – Direttiva 2002/15/CE – Organizzazione dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto – Omessa trasposizione entro il termine impartito»

Sentenza 18 dicembre 2007, causa C-368/06, Cedilac SA e Ministère de l’Économie, des Finances et de l’Industrie

IVA – Diritto alla detrazione – Principi della detrazione immediata e di neutralità fiscale – Riporto dell'eccedenza dell'IVA al periodo successivo o rimborso – Norma del differimento di un mese – Disposizioni transitorie – Mantenimento dell'esenzione

Corte di Giustizia CE, sentenza 6 dicembre 2007, causa C-451/06, Gabriele Walderdorff v. Finanzamt Waldviertel

IVA – Sesta Direttiva – Art. 13, parte B, lett. b) – Esenzione – Operazioni di affitto e di locazione di beni immobili – Locazione di un diritto di pesca

L’art. 13, parte B, lett. b), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, dev’essere interpretato nel senso che la concessione a titolo oneroso del diritto di praticare la pesca in virtù di un contratto di locazione concluso per una durata di dieci anni dal proprietario dello specchio d’acqua per il quale tale diritto è stato accordato, nonché dal titolare del diritto di pesca in uno specchio d’acqua appartenente al demanio pubblico, non costituisce né affitto, né locazione di beni immobili, qualora tale concessione non conferisca il diritto di occupare il bene immobile in questione e di escludere qualsiasi terzo dal godimento di un tale diritto.

Sentenza 11 ottobre 2007, causa C-283/06 e C-312/06, KÖGÁZ rt vs Zala Megyei Közigazgatási Hivatal Vezetője e OTP Garancia Biztosító rt  vs Vas Megyei Közigazgatási Hivatal

IVA – Sesta Direttiva – Art. 33, n. 1 – Nozione di “imposte sulla cifra d'affari” – Imposta locale sulle imprese

Sentenza 21 febbraio 2008, causa C-271/06, Netto Supermarkt GmbH & Co. OHG vs Finanzamt Malchin

IVA – Art. 15, punto 2 – Esenzione delle cessioni di beni all’esportazione al di fuori della Comunità – Condizioni per l'esenzione non soddisfatte – Prova dell'esportazione falsificata dall'acquirente – Fornitore che dà prova della diligenza di un commerciante avveduto

Sentenza 21 febbraio 2008, C-425/06, Ministero dell'Economia e delle Finanze vs Part Service Srl, in liquidazione

IVA – Artt. 11, parte A, n. 1, lett. a), e 13, parte B, lett. a) e d) – Locazione finanziaria – Frazionamento artificioso della prestazione in una pluralità di elementi – Effetti – Riduzione della base imponibile – Esenzioni – Pratica abusiva – Presupposti

Sentenza 27 settembre 2007, C-184/05, Twoh Internazionale BV v. Staatssecretaris van Financien

Sentenza 13 dicembre 2007, causa C-408/06, Albert Collée e Finanzamt Limburg an der Lahn

IVA – Attività economica – Soggetti passivi – Organismi di diritto pubblico – Punto vendita di quote latte – Operazioni degli organismi agricoli d'intervento e degli spacci – Distorsioni di concorrenza di una certa importanza – Mercato geografico

Sentenza 6 marzo 2008, C-98/07, Nordania Finans A/S, BG Factoring A/S / Skatteministeriet

IVA – Art. 19, n. 2 – Calcolo del prorata di detrazione – Esclusione dell’importo della cifra d'affari relativa alle cessioni di beni di investimento che il soggetto passivo ha utilizzato nella sua impresa – Nozione di “beni di investimento che il soggetto passivo ha utilizzato nella sua impresa” – Veicoli acquistati da una società di leasing per essere dati in locazione e poi venduti alla scadenza del contratto di leasing

Sentenza 13 marzo 2008, C-437/06, Securenta Göttinger Immobilienanlagen und Vermögensmanagement AG vs Finanzamt Göttingen

IVA – Soggetto passivo che svolga al contempo attività economiche, imponibili o esenti da imposta, e attività non economiche - Diritto alla detrazione dell'IVA pagata a monte – Spese relative all'emissione di azioni e di partecipazioni atipiche – Ripartizione dei prorata dell'IVA pagata a monte secondo il carattere economico dell'attività – Calcolo del prorata di detrazione

Sentenza 3 aprile 2008, C-124/07, J.C.M. Beheer BV vs Staatssecretaris van Financiën

IVA – Prestazioni di servizi relative ad operazioni di assicurazione – Mediatori e intermediari d'assicurazione

Sentenza 3 aprile 2008, C-442/05, Finanzamt Oschatz vs Zweckverband zur Trinkwasserversorgung und Abwasserbeseitigung Torgau-Westelbien

IVA – Artt. 4, n. 5, e 12, n. 3, lett. a) – Allegati D e H – Nozione di "erogazione di acqua" – Aliquota ridotta

Sentenza 10 aprile 2008, C-309/06, Marks & Spencer plc vs Her Majesty's Commissioners of Customs and Excise

IVA – Esonero con rimborso delle imposte pagate a monte – Tassazione erronea in applicazione dell’aliquota normale – Diritto all’aliquota zero – Diritto al rimborso – Efficacia diretta – Principi generali del diritto comunitario – Arricchimento senza causa

Qualora uno Stato membro abbia mantenuto nella sua normativa nazionale, sul fondamento dell'art. 28, n. 2, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, sia prima che dopo l'introduzione delle modifiche apportate a tale disposizione dalla direttiva 92/77, un'esenzione con rimborso delle imposte pagate a monte riguardo a talune specifiche forniture o prestazioni, un operatore che effettui siffatte forniture o prestazioni non può avvalersi di alcun diritto, derivato dal diritto comunitario e direttamente rivendicabile, a che tali forniture o tali prestazioni siano soggette ad un'imposta sul valore aggiunto con applicazione dell'aliquota zero.

Qualora uno Stato membro abbia mantenuto nella sua normativa nazionale, ai sensi dell'art. 28, n. 2, della sesta direttiva 77/388, sia anteriormente sia successivamente all'introduzione della sua modifica mediante la direttiva 92/77, un'esenzione con rimborso delle imposte pagate a monte rispetto a talune specifiche forniture o prestazioni, ma abbia interpretato in modo errato la propria normativa nazionale con la conseguenza che talune forniture o prestazioni, che avrebbero dovuto beneficiare dell'esenzione con rimborso delle imposte pagate a monte ai sensi della sua normativa nazionale, sono state assoggettate all'imposta con applicazione dell'aliquota normale, i principi generali del diritto comunitario, ivi compreso quello della neutralità fiscale, si applicano in modo tale da attribuire all'operatore economico che ha effettuato tali forniture o prestazioni un diritto a ripetere gli importi erroneamente versati con riferimento a tali stesse forniture o prestazioni.

Benché i principi della parità di trattamento e della neutralità fiscale si applichino in linea di principio alla causa principale, la loro violazione non è costituita dal semplice fatto che un diniego di rimborso sarebbe stato fondato sull'arricchimento senza causa del soggetto passivo interessato. Viceversa il principio della neutralità fiscale osta a che il divieto di arricchimento senza causa sia eccepito solo a soggetti passivi quali i "payment traders" (soggetti passivi per i quali, per un predeterminato periodo contabile, l'imposta riscossa a valle eccede l'imposta pagata a monte) e non a soggetti passivi quali i "repayment traders" (soggetti passivi la cui situazione è il contrario della precedente) nella misura in cui tali soggetti passivi hanno distribuito merci di uno stesso tipo. Spetterà al giudice nazionale verificare se ciò accada nella suddetta causa. Inoltre il principio generale della parità di trattamento la cui violazione può essere contraddistinta, in materia tributaria, da discriminazioni che toccano operatori economici i quali non sono necessariamente concorrenti, ma versano nondimeno in una situazione comparabile per altri rapporti, osta ad una discriminazione tra i "payment traders" ed i "repayment traders", che non è obiettivamente giustificata.

La soluzione della terza questione non è influenzata dalla prova dell'assenza di perdita o di svantaggio finanziari subiti dall'operatore economico cui è stato rifiutato il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto indebitamente percepita.

Spetta al giudice del rinvio trarre esso stesso le eventuali conseguenze per il passato della violazione del principio di parità menzionato al punto 3 del dispositivo della presente sentenza, secondo le regole relative agli effetti nel tempo del diritto nazionale applicabile nella causa principale, nell'osservanza del diritto comunitario e, segnatamente, del principio della parità di trattamento nonché del principio ai sensi del quale esso deve provvedere a che le misure di risarcimento accordate non siano contrarie al diritto comunitario.

Sentenza 8 maggio 2008, Cause riunite C-95/07 e 96/07, Ecotrade spa vs Agenzia Entrate Ufficio Genova 3

IVA – Inversione contabile – Diritto a detrazione – Termine di decadenza – Irregolarità contabile e di dichiarazione riguardante operazioni soggette al regime dell'inversione contabile

Sentenza 10 luglio 2008, C-484/06, Fiscale eenheid Koninklijke Ahold NV vs Staatssecretaris van Financiën

IVA – Rinvio pregiudiziale – Prima e sesta direttiva IVA – Principi di neutralità fiscale e di proporzionalità – Norme riguardanti l'arrotondamento degli importi dell'IVA – Arrotondamento per articolo per difetto

Sentenza 10 luglio 2008, C-25/07, Alicja Sosnowska vs Dyrektor Izby Skarbowej we Wrocławiu Ośrodek Zamiejscowy w Wałbrzychu

IVA – Direttive 67/227/CEE e 77/388/CEE – Normativa nazionale che fissa le modalità di rimborso dell’eccedenza di IVA – Principi di neutralità fiscale e di proporzionalità – Misure particolari di deroga

Sentenza 17 luglio 2008, C-132/06, Commissione delle Comunità europee vs Repubblica italiana

IVA – Inadempimento di uno Stato – Art. 10 CE – Sesta direttiva IVA – Obblighi in regime interno – Controllo delle operazioni imponibili – Condono

Sentenza 17 luglio 2008 , causa C‑226/07,  Flughafen Köln/Bonn GmbH vs Hauptzollamt Köln

IVA – Direttiva 2003/96/CE – Quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità – Art. 14, n. 1, lett. a) – Esenzione dei prodotti energetici utilizzati per produrre elettricità – Facoltà di tassazione per motivi di politica ambientale – Effetto diretto dell’esenzione

Sentenza 16 settembre 2008, causa C‑288/07, Commissioners of Her Majesty’s Revenue & Customs vs Isle of Wight Council

IVA – Sesta Direttiva – Art. 4, n. 5 – Attività svolte da un ente di diritto pubblico – Gestione di parcheggi a pagamento – Distorsioni di concorrenza – Significato delle espressioni “provocherebbe” e “di una certa importanza”

Sentenza 16 ottobre 2008 , causa C‑253/07, Canterbury Hockey Club e Canterbury Ladies Hockey Club vs The Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs

IVA – Esenzioni – Prestazioni di servizi connesse alla pratica dello sport – Prestazioni di servizi fornite alle persone che esercitano lo sport – Prestazioni di servizi fornite ad associazioni prive di personalità giuridica e a persone giuridiche – Inclusione – Presupposti

Sentenza 6 novembre 2008 , causa C‑291/07, Kollektivavtalsstiftelsen TRR Trygghetsrådet vs Skatteverket

IVA – Luogo delle operazioni imponibili – Criterio di collegamento fiscale – Prestatore di servizi stabilito in uno Stato membro diverso da quello nel quale è stabilito il destinatario – Qualità di soggetto passivo – Servizi forniti ad una fondazione nazionale che esercita un’attività economica e un’attività non economica

Sentenza 11 dicembre 2008, C‑407/07, Stichting Centraal Begeleidingsorgaan voor de Intercollegiale Toetsing vs Staatssecretaris van Financiën

IVA – Sesta direttiva – Art. 13, parte A, n. 1, lett. f) – Esenzioni – Presupposti – Prestazioni di servizi effettuate da associazioni autonome – Servizi forniti a uno o più membri dell’associazione

Sentenza 11 dicembre 2008 , causa C‑371/07, Danfoss A/S, AstraZeneca A/S vs Skatteministeriet

IVA – Art. 6, n. 2 – Prestazioni di servizi gratuiti effettuate dal soggetto passivo per scopi estranei alla sua impresa – Diritto a detrazione dell’IVA – Art. 17, n. 6, secondo comma – Facoltà per gli Stati membri di mantenere le esclusioni del diritto alla detrazione previste dalla loro legislazione nazionale alla data dell’entrata in vigore della sesta direttiva

Sentenza 18 dicembre 2008, C‑488/07, Royal Bank of Scotland Group plc vs The Commissioners of Her Majesty’s Revenue & Customs

IVA – Detrazione dell’imposta pagata a monte – Beni e servizi utilizzati al tempo stesso per le operazioni imponibili e per le operazioni esenti – Detrazione per il prorata – Calcolo – Metodi previsti all’art. 17, n. 5, terzo comma – Obbligo di applicazione della regola di arrotondamento dell’art. 19, n. 1, secondo comma

Sentenza 22 dicembre 2008, C‑414/07, Magoora sp. Zoo vs Dyrektor Izby Skarbowej w Krakowie

IVA – Art. 17, nn. 2 e 6 – Normativa nazionale – Detrazione dell’IVA sull’acquisto di carburante per taluni autoveicoli a prescindere dalla finalità dell’uso dei medesimi – Restrizione effettiva del diritto a detrazione – Esclusioni previste dalla normativa nazionale al momento dell’entrata in vigore della direttiva

 

2007

 

Sentenza 7 dicembre 2006, causa C-13/06, Commissione delle Comunità europee v. Repubblica ellenica

IVA – Inadempimento di uno Stato – Esenzioni – Art. 13, parte B, lett. a) – Operazioni di assicurazione – Ente che fornisce prestazioni di soccorso stradale

Sentenza 7 dicembre 2006, causa C-240/05, Administration de l’enregistrement et des domaines v. Eurodental Sàrl

IVA – Esenzioni – Artt. 13, parte A, n. 1, lett e), 17, n. 3, lett. b), e 28 quater, parte A, lett. a) – Diritto a detrazione – Fabbricazione e riparazione di protesi dentarie – Operazioni intracomunitarie relative ad operazioni esenti all’interno dello Stato membro – Incidenza del regime derogatorio e transitorio previsto dall’art. 28, n. 3, lett. a), in combinato disposto con l’allegato E, punto 2 – Principio di neutralità fiscale – Armonizzazione parziale dell’IVA

Sentenza 14 dicembre 2007, causa C-401/05, VDP Dental Laboratori NV v. Staatssecretaris van Financien.

IVA – Esenzioni – Art. 13, parte A, n. 1, lett. e) – Portata dell’esenzione – Fabbricazione e riparazione di protesi dentarie da parte di un intermediario che non ha la qualifica di dentista o di odontotecnico – Subappalto ad un odontotecnico

Sentenza 8 febbraio 2007, causa C-435/05, Investrand BV v. Staatssecretarias van Financien 

IVA – Art. 17, n. 2 – Diritto a detrazione – Costi connessi a servizi di consulenza ricevuti nell’ambito di una procedura di arbitrato relativa alla determinazione dell’importo di un credito facente parte del patrimonio dell’impresa, ma sorto in capo al suo titolare prima che questi fosse sottoposto all’obbligo di assolvere l’IVA

Sentenza 15 marzo 2007, causa C-35/05, Reemtsma Cigarettenfabriken Gmbh e Ministero delle finanze

IVA – Ottava direttiva – Artt. 2 e 5 – Soggetti passivi non residenti all’interno del paese – Imposta indebitamente versata – Modalità per il rimborso

Sentenza 29 marzo 2007, causa C-111/05, Aktiebolaget NN e Skatteverket

IVA – Cessione di beni – Art. 8, n. 1, lett. a) – Cavo a fibre ottiche che collega due Stati membri collocato in parte fuori dal territorio della Comunità – Potere impositivo di ciascuno Stato membro limitato alla lunghezza del cavo posato nel suo territorio – Non imponibilità della parte collocata nella zona economica esclusiva, sulla piattaforma continentale e in alto mare

Sentenza 19 aprile 2007, causa C-455/05, Velvet & Steel Immobilien und Handels gmbh  v. Finanzmat Hamburg-Eimsbuttel

IVA – Esenzioni – Art. 13, parte B, lett. d), punto 2 – Nozione di “presa a carico di impegni” – Presa a carico dell’obbligo di ristrutturare un immobile – Diniego di esenzione

Sentenza 18 luglio 2007, causa C-277/05, Société termale d’Eugénie-les-bains v. Ministère de l’Economie, des Finances et de l’Industrie

IVA – Sfera di applicazione – Caparre versate nell’ambito di contratti di prestazioni di servizi soggette ad IVA e trattenute dal prestatore in caso di disdetta – Qualificazione

Sentenza 26 giugno 2007, causa C-284/04, T-Mobile Austria gmbh v. Republick Osterreich 

IVA – Operazioni imponibili – Nozione di “attività economica” – Art. 4, n. 2 – Assegnazione di diritti che consentono l’utilizzo di una determinata parte dello spettro di frequenze radio riservate ai servizi di telecomunicazione

Sentenza 28 giugno 2007, causa C-363/05, JP Morgan Fleming Claverhouse Investment Trust plc  e The Commisioners of Hm Revenue and Custom

IVA – Art. 13, parte B, lett. d), punto 6 – Esenzione – Fondi comuni d’investimento – Nozione – Definizione da parte degli Stati membri – Potere discrezionale – Limiti – Fondi di tipo chiuso

Sentenza 28 giugno 2007, causa C-73/06, Planzer Luxembourg e Bundeszentralamt fur Steuern

IVA – Art. 17, nn. 3 e 4 – Rimborso dell’IVA – Ottava direttiva IVA – Rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese – Artt. 3, lett. b), e 9, secondo comma – Allegato B – Attestazione della qualità di soggetto passivo di imposta – Portata giuridica – Tredicesima direttiva IVA – Rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non residenti nel territorio della Comunità – Art. 1, punto 1 – Nozione di sede dell’attività economica

Sentenza 27 settembre 2007, causa C-409/04, Telos plc e a. V. Commisioners of Custom & Excise

IVA – Artt. 28 bis, n. 3, primo comma, e 28 quater, parte A, lett. a), primo comma – Acquisto intracomunitario – Cessione intracomunitaria – Esenzione – Beni spediti o trasportati in un altro Stato membro – Prove – Misure nazionali diretta alla repressione delle frodi

Sentenza 27 settembre 2007, causa C-184/05, Twoh Internazionale BV v. Staatssecretaris van Financien

IVA – Art. 28 quater, parte A, lett. a) – Cessione intracomunitaria di beni – Esenzione – Assenza di un obbligo di raccogliere prove a carico dell’amministrazione finanziaria – Direttiva 77/799/CEE – Reciproca assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri nel settore delle imposte dirette e indirette – Regolamento (CEE) n. 218/92 – Cooperazione amministrativa nel settore delle imposte indirette

Sentenza 27 settembre 2007, causa C-146/05, Albert Collée e Finanzamt Limburg an der Lahn

IVA – Articolo 28 quater, punto A, lett. a), primo comma – Cessione intracomunitaria – Diniego di esenzione – Prova della cessione fornita tardivamente

 

 

2006

 

Sentenza, 6 ottobre 2005, C-204/03, Commissione delle Comunità europee vs Regno di Spagna

IVA – Inadempimento di uno Stato – Artt. 17 e 19 della sesta direttiva – Sovvenzioni – Limitazione del diritto a deduzione

Sentenza, 6 ottobre 2005, C-291/03, mytravel plc vs Commissioners of Customs & Excise

IVA – Regime delle agenzie di viaggi – Viaggi “tutto compreso” – Prestazioni acquisite presso terzi e prestazioni proprie – Metodo di calcolo dell’imposta

Sentenza 13 ottobre 2005, C-200/04, Finanzamt Heidelberg e  ist internationale Sprach- und Studienreisen gmbh

Sesta direttiva IVA – Regime particolare delle agenzie di viaggi e degli organizzatori di giri turistici – Art. 26, n. 1 – Ambito di applicazione – Forfait comprensivo di trasferimento nello Stato di destinazione e/o di soggiorno nel detto Stato, nonché di insegnamento di lingue – Prestazione principale e prestazioni accessorie – Nozione – Direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti “tutto compreso”

Sentenza 27 ottobre 2006, C-41/04, Levob Verzekeringen BV, OV Bank NV e Staatssecretaris van Financiën

IVA – Artt. 2, 5, 6 e 9 – Cessione di un programma registrato su supporto – Successivo adattamento del programma alle necessità specifiche dell’acquirente – Unica prestazione imponibile – Prestazione di servizi – Luogo della prestazione

Sentenza 1° dicembre 2006, cause riunite C-394/04 e C-395/04

IVA – Artt. 2, 5, 6 e 9 – Cessione di un programma registrato su supporto – Successivo adattamento del programma alle necessità specifiche dell’acquirente – Unica prestazione imponibile – Prestazione di servizi – Luogo della prestazione

Sentenza 8 dicembre 2005, C-280/04, Jyske Finans A/S vs Skatteministeriet

IVA – Art. 13, parte B, lett. c) – Esenzioni – Esenzione delle cessioni di beni esclusi dal diritto a deduzione – Rivendita di veicoli acquistati d’occasione da una società di leasing – Art. 26 bis – Regime particolare delle vendite di beni d’occasione

Sentenza 15 dicembre 2005, C-63/04 Centralan Property Ltd vs Commissioners of Customs & Excise

IVA – Art. 20, n. 3 – Beni d’investimento – Detrazione dell’imposta a monte – Rettifica delle detrazioni – Beni immobili – Alienazione mediante due operazioni collegate, una esente, l’altra soggetta ad imposta – Ripartizione

Sentenza 2 gennaio 2006, C-354/03, C-355/03 e C-484/03, Optigen Ltd (C-354/03), Fulcrum Electronics Ltd (C-355/03), Bond House Systems Ltd (C-484/03)  vs Commissioners of Customs & Excise

IVA – Artt. 2, punto 1, 4, nn. 1 e 2, e 5, n. 1 – Detrazione dell’IVA pagata a monte – Attività economica – Soggetto passivo che agisce in quanto tale – Cessione di beni – Operazione che si inscrive in una serie di cessioni in cui è intervenuto un operatore inadempiente o un operatore che utilizza un numero IVA abusivo – Frode di tipo “carosello”

Sentenza 12 gennaio 2006, C-246/04 Turn- und Sportunion Waldburg vs Finanzlandesdirektion für Oberösterreich

IVA – Art. 13, parte B, lett. b), e parte C, lett. a) – Esenzione delle operazioni di affitto e di locazione di beni immobili – Diritto di opzione a favore dei soggetti passivi – Associazioni sportive senza scopo di lucro – Presupposti

Sentenza 9 febbraio 2006, causa C-415/04, Staatssecretaris van Financien v. Stichting Kinderopvang Enschede

IVA – Esenzioni – Prestazioni di servizi connesse con l’assistenza sociale e la sicurezza sociale, nonché con la protezione e l’educazione dell’infanzia o della gioventù

Sentenza 30 marzo 2006, causa C-305/034, Commissione v. Regno unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord

IVA – Inadempimento di uno Stato – Artt. 2, punto 1, 5, n. 4, lett. c), 12, n. 3, e 16, n. 1 – Operazione all’interno del paese – Vendita all’asta d’oggetti d’arte importati in regime di ammissione temporanea – Commissione degli organizzatori di vendite all’asta

Sentenza 21 febbraio 2006, causa C-223/03, University of Huddersfield Higher Education Corporation v. Commissioners of Customs & Excise.

IVA – Art. 2, punto 1, art. 4, nn. 1 e 2, art. 5, n. 1, e art. 6, n. 1 – Attività economica – Cessioni di beni – Prestazioni di servizi – Operazioni aventi il solo scopo di ottenere un vantaggio fiscale

Sentenza 21 febbraio 2006, causa C-255/02, Halifax plc  v. Commissioner of Custom & Excise.

IVA – Art. 2, punto 1, art. 4, nn. 1 e 2, art. 5, n. 1, e art. 6, n. 1 – Attività economica – Cessioni di beni – Prestazioni di servizi – Comportamento abusivo – Operazioni realizzate al solo scopo di ottenere un vantaggio fiscale

Sentenza 21 febbraio 2006, causa C-419/02, BUPA Hospital Ltd v. Commissioner of Custom & Excise.

IVA – Art. 10, n. 2 – Esigibilità dell’IVA – Versamento di acconti – Pagamenti anticipati per cessioni future di prodotti farmaceutici e di protesi

Sentenza 9 marzo 2006, causa C-114/05, Ministere de l’Economie, des Finances et de l’Industrie v. Gillan Beach Ltd

IVA – Luogo delle operazioni imponibili – Collegamento fiscale – Prestazioni effettuate nel quadro dei saloni nautici

Sentenza 30 marzo 2006, causa C-184/04, Uudenkaupungin kaupunki

IVA – Detrazione dell’imposta pagata a monte – Beni d’investimento – Beni immobili – Rettifica delle detrazioni

Sentenza 6 aprile 2006, causa C-245/04, EMAG Handel Eder OHG v. Finanzlandesdirektion fur Karnten.

IVA – Artt. 8, n. 1, lett. a) e b), 28 bis, n. 1, lett. a), primo comma, 28 ter, parte A, n. 1, e 28 quater, parte A, lett. a), primo comma – Spedizione o trasporto intracomunitario di beni – Cessioni – Acquisti intracomunitari di beni – Operazioni a catena – Luogo delle operazioni

Sentenza 27 aprile 2006, cause riunite C-443/04 e C-444/04, H. A. Solleved v. Staatssescretaris van Financien.

IVA – Art. 13, parte A, n. 1, lett. c) – Esenzioni – Prestazioni di cure alla persona effettuate nell’esercizio delle professioni mediche e paramediche – Trattamenti terapeutici eseguiti da un fisioterapista e da uno psicoterapeuta – Definizione delle professioni paramediche da parte dello Stato membro interessato – Potere discrezionale – Limiti

Sentenza 4 maggio 2006, causa C-169/04, Abbey National plc v. Commissioners of Customs & Excise.

IVA – Art. 13, parte B, lett. d), punto 6 – Gestione di fondi comuni di investimento – Esenzione – Nozione di “gestione” – Funzioni di depositario – Delega delle funzioni di gestione amministrativa

Sentenza 11 maggio 2006, causa C-384/04, Commissioner of Custom & Excise  v. Federation of Tecnological Industries e a.

IVA – Artt. 21, n. 3, e 22, n. 8 – Misure nazionali di lotta antifrode – Responsabilità solidale per il versamento dell’IVA – Costituzione di una garanzia per l’IVA dovuta da parte di un altro operatore

Sentenza 8 giugno 2006, causa C-430/04, Finanzamt Eisleben e Feuerbestattungsverein Halle e V

IVA – Efficacia diretta dell’art. 4, n. 5, secondo comma – Attività esercitate da un soggetto privato in concorrenza con una pubblica autorità – Organismo di diritto pubblico – Non assoggettamento per le attività esercitate in quanto pubblica autorità

Sentenza 8 giugno 2006, causa C-106/05, L.u.p. Gmbh v. Finanzamt Bochum-Mitte

IVA – Esenzioni – Art. 13, parte A, nn. 1, lett. b) e c), e 2, lett. a) – Cure mediche assicurate da enti diversi da quelli di diritto pubblico – Cure alla persona effettuate nell’esercizio di professioni mediche – Analisi mediche effettuate da un laboratorio privato esterno ad una struttura sanitaria a fronte di prescrizioni mediche – Presupposti per l’esenzione – Potere discrezionale degli Stati membri – Limiti

Sentenza 1° giugno 2006, causa C-98/05, De Danske Bilimportører v. Skattministeriet.

IVA – Art. 11, parte A, nn. 2, lett. a), e 3, lett. c) – Base imponibile – Imposta sull’immatricolazione dei veicoli a motore nuovi

Sentenza 6 luglio 2006, causa C-251/05, Talacre Beach Caravans Sales Ltd v. Commissioner of Custom & Excise.

IVA – Art. 28 – Esenzione con rimborso della tassa pagata – Vendita di beni soggetti ad aliquota zero attrezzati con beni soggetti ad aliquota standard – Case mobili – Cessione unica

Sentenza 6 luglio 2006, cause riunite C-439/04 e 440/04, Axel Kittel v. Stato belga

IVA – Deduzione dell’IVA pagata a monte – Frodi mediante operazioni “carosello” – Contratto di vendita inficiato da nullità assoluta nel diritto interno

Sentenza 6 luglio 2006, cause riunite C-18/05 e C-155/05, Casa di cura privata Salus spa v. Agenzia delle entrate

IVA – Art. 13, parte B, lett. c) – Esenzioni – Cessioni di beni destinati esclusivamente ad un’attività esentata senza aver formato oggetto del diritto a detrazione

Sentenza 13 luglio 2006, causa C-89/05, United Utilities plc v. Commissioner of Custom & Excise

IVA – Art. 13, parte B, lett. f) – Esenzione per i giochi d’azzardo – Ambito di applicazione – Attività di “call centre”

Sentenza 14 settembre 2006, cause riunite da C-181/04 a C-183/04, Elmeka NE e Ypourgos Oikonomikon

IVA – Esenzioni – Art. 15, nn. 4, lett. a), 5 e 8 – Esenzione per il noleggio di navi – Portata

Sentenza 14 settembre 2006, causa C-228/05, Stradasfalti v. Agenzia delle entrate.

IVA – Artt. 17, n. 7, e 29 – Diritto alla detrazione dell’IVA assolta a monte

Sentenza 14 settembre 2006, causa C-72/05, Hausgemeinschaft Jorg und Stefanie Wollny  v. Finanzamt Landshut

IVA – Art. 11, parte A, n. 1, lett. c) – Uso da parte del soggetto passivo per fini privati di un bene immobile destinato all’impresa – Assimilazione di tale uso privato ad una prestazione di servizi a titolo oneroso – Determinazione della base imponibile – Nozione di “spese sostenute” dal soggetto passivo per la prestazione di servizi

Sentenza 28 settembre 2006, causa C-128/05, Commissione delle Comunità europee  v. Repubblica d’Austria

IVA – Inadempimento di uno Stato – Imprese di trasporto internazionale di persone stabilite in un altro Stato membro – Fatturato annuo in Austria inferiore o pari a EUR 22 000 – Modalità semplificate di imposizione e riscossione dell’IVA

Sentenza 3 ottobre 2006, causa C-475/03, Banca popolare di Cremona soc. Coop. A r.l.  V. Agenzia delle entrate, Ufficio di Cremona

IVA – Art. 33, n. 1 – Divieto di riscuotere altre imposte interne che abbiano natura di imposte sulla cifra d’affari – Nozione di “imposte sulla cifra d’affari” – Imposta regionale italiana sulle attività produttive

 

 2005

 

Sentenza 21 ottobre 2004, causa C–8/03, Banque Bruxelles Lambert SA (BBL) vs Stato belga,

IVA – Nozione di soggetto passivo – Luogo di prestazione dei servizi – SICAV

Sentenza sez. I, 18 novembre 2004, causa C–284/03, Stato belga vs Temco Europe SA

IVA – Operazioni esentate – Locazione di beni immobili – Accordo di occupazione precaria

Sentenza 20 gennaio 2005, causa C–412/03 Hotel Scandic Gåsabäck AB vs Riksskatteverket

IVA – Distribuzione di pasti nella mensa di una società al prezzo inferiore a quello di costo – Base imponibile

Sentenza 17 febbraio 2005, cause riunite C–453/02 e C–462/02 Finanzamt Gladbeck vs Edith Linneweber (C–453/02) e Finanzamt Herne-West vs Savvas Akritidis (C–462/02),

IVA – Esenzione dei giochi d'azzardo – Determinazione delle condizioni e dei limiti dell'esenzione – Assoggettamento dei giochi organizzati al di fuori di case da gioco pubbliche – Rispetto del principio della neutralità fiscale – Effetto diretto

Sentenza 3 marzo 2005, causa C–428/02, Fonden Marselisborg Lystbådehavn vs Skatteministeriet e Skatteministeriet vs Fonden Marselisborg Lystbådehavn

IVA – Esenzioni – Locazione di beni immobili – Locazione di aree destinate al parcheggio dei veicoli – Posti barca in acqua – Rimessaggio a terra di barche

Sentenza 3 marzo 2005, causa C–32/03, I/S Fini H vs Skatteministeriet

IVA – Qualifica di soggetto passivo – Diritto a detrazione – Liquidazione – Nesso diretto e immediato – Operazioni inerenti all'insieme dell'attività economica

Sentenza 3 marzo 2005, causa C–172/03, Wolfgang Heiser e Finanzamt Innsbruck

IVA – Esenzione delle prestazioni professionali mediche dal pagamento dell'imposta sul valore aggiunto – Rettifica delle detrazioni

Sentenza 3 marzo 2005, causa C–472/03, Staatssecretaris van Financiën vs Arthur Andersen & Co. Accountants c.s.

IVA – Esenzione delle prestazioni di servizi relative a operazioni di assicurazione effettuate dai mediatori e dagli intermediari di assicurazione – Assicurazione sulla vita – Attività di “back office”

Sentenza 10 marzo 2005, C–33/03, Commissione delle Comunità europee vs Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord

IVA – Inadempimento di uno Stato – Artt. 17 e 18 della sesta direttiva IVA – Normativa nazionale che consente al datore di lavoro di detrarre l'IVA su forniture di carburante ai suoi dipendenti quando ne rimborsa loro il costo

Sentenza 21 aprile 2005, causa C–25/03, Finanzamt Bergisch Gladbach vs HE

IVA – Costruzione di un edificio ad uso abitativo da parte di due coniugi in comproprietà senza svolgimento di attività economica in comune – Utilizzazione di un locale da parte di uno dei comproprietari ai fini dello svolgimento di attività professionale – Status di soggetto passivo di imposta – Diritto a deduzione – Modalità d’esercizio – Requisiti della fattura

Sentenza 26 aprile 2005, causa C–376/02, Stichting «Goed Wonen» vs Staatssecretaris van Financiën

IVA – Imposte sulla cifra d’affari– Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto – Art. 17 della sesta direttiva 77/388/CEE – Deduzione dall’imposta pagata a monte – Modifica della normativa nazionale – Effetto retroattivo – Principi di tutela del legittimo affidamento e di certezza del diritto

Sentenza 12 maggio 2005, C452/03, RAL (Channel Islands) Ltd, RAL Ltd, RAL Services Ltd, RAL Machines Ltd vs Commissioners of Customs & Excise

IVA – Sesta direttiva – Art. 9, nn. 1 e 2 – Macchine per il gioco d’azzardo – Attività ricreative o affini – Prestatore di servizi stabilito al di fuori del territorio della Comunità – Determinazione del luogo della prestazione di servizi

Sentenza 26 maggio 2005, causa C–465/03, Kretztechnik AG vs Finanzamt Linz

IVA – Prestazioni a titolo oneroso – Emissione di azioni – Quotazione di una società in Borsa – Detraibilità dell’IVA

Sentenza 26 maggio 2005, C–498/03, Kingscrest Associates Ltd, Montecello Ltd vs Commissioners of Customs & Excise

IVA – Art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h) – Operazioni esenti – Prestazioni strettamente connesse con l’assistenza sociale e la sicurezza sociale – Prestazioni strettamente connesse con la protezione dell’infanzia e della gioventù – Prestazioni effettuate da organismi diversi da quelli di diritto pubblico riconosciuti come aventi carattere sociale da parte dello Stato membro interessato – Organismo privato che persegue fini di lucro – Nozione di carattere sociale

Sentenza 26 maggio 2005, causa C–536/03, António Jorge Lda  e Fazenda Pública

IVA – Deduzione dell’imposta versata a monte – Attività immobiliare – Beni e servizi utilizzati al tempo stesso per operazioni imponibili e per operazioni esenti – Deduzione prorata

Sentenza 26 maggio 2005, causa C–43/04, Finanzamt Arnsberg vs Stadt Sundern

IVA – Regime comune forfettario applicabile ai produttori agricoli – Affitto di aree venatorie nell’ambito di un’azienda silvicola comunale– Nozione di “prestazioni di servizi agricoli”»

Sentenza 2 giugno 2005, causa C–378/02 Waterschap Zeeuws Vlaanderen vs Staatssecretaris van Financiën

IVA – Bene d’investimento acquistato da un organismo di diritto pubblico – Pubblica autorità – Operazione compiuta in veste di soggetto passivo e operazione compiuta in altra veste – Diritto a deduzione e a rettifica

Sentenza 14 luglio 2005, causa C–434/03, P. Charles, T. S. Charles‑Tijmens vs Staatssecretaris van Financiën

IVA – Deduzione dell’imposta versata a monte – Bene immobile utilizzato parzialmente per l’impresa e parzialmente a titolo privato

Sentenza 14 luglio 2005, causa C–435/03, British American Tobacco International Ltd, Newman Shipping & Agency Company NV vs Stato belga,

IVA – Imposta sulla cifra d’affari – Ambito di applicazione – Fatto generatore e base imponibile – Cessione di beni a titolo oneroso – Furto di merci in un deposito fiscale

Sentenza 21 luglio 2005, causa C–349/03, Commissione delle Comunità europee Contro Regno Unito di Gran Bretagna vs Irlanda del Nord

Inadempimento di uno Stato – Direttiva 77/799/CEE – Reciproca assistenza fra le autorità competenti – Settori dell’IVA e dei diritti d’accisa – Trasposizione incompleta – Territorio di Gibilterra

Sentenza 15 settembre 2005, causa C–58/04, Antje Köhler vs Finanzamt Düsseldorf-Nord

IVA – Luogo delle operazioni imponibili – Cessione di beni effettuata a bordo di una nave da crociera – Trasporto effettuato all’interno della Comunità – Esenzione dall’imposta in caso di scalo fuori della Comunità – Portata dell’esenzione

 

 

 NOTE E COMMENTI

 

 



[1] DAZI, DIRITTI DOGANALI e misure ad effetto equivalente

 

Commento alla sentenza 20 ottobre 2011, C-94/10

 

Il contribuente gravato dall’onere fiscale non può richiedere allo Stato membro il rimborso dell’imposta indebitamente inclusa nel prezzo d’acquisto, in quanto non è stato lui in prima persona a versare direttamente il tributo all’Erario, bensì il soggetto passivo venditore.

Non solo. L’eventuale domanda di risarcimento proposta dall’acquirente può essere anch’essa respinta dalle autorità tributarie, qualora manchi il nesso causale diretto tra la riscossione indebita dell’imposta e il danno subito. Se risultasse eccessivamente oneroso per il soggetto passivo ottenere la somma indebitamente versata, lo Stato membro, in virtù del principio di effettività, deve porre l’acquirente finale nella condizione di potersi rivolgersi direttamente alle autorità competenti per ottenere sia il rimborso sia il risarcimento. Questo è il principio che emerge dalla sentenza della Corte di Giustizia 20 ottobre 2011, C-94/10.

Nel caso di specie, diverse imprese petrolifere vendono a una società danese oli lubrificanti e versano la relativa imposta all’Erario, rivalendosi di tale importo sull’acquirente. Quest’ultimo, a seguito della soppressione dell’imposta sugli oli minerali, richiede allo Stato danese la somma pagata e pretende altresì il risarcimento, da parte delle autorità tributarie, del relativo danno subito.

La Corte di Giustizia, in primis, afferma che lo scopo del diritto alla ripetizione dell’indebito consiste nel rimediare alle conseguenze dell’incompatibilità dell’imposta con il diritto dell’Unione, “neutralizzando l’onere economico che ha indebitamente gravato l’operatore che, in definitiva, lo ha effettivamente sopportato”. Uno Stato membro, pertanto, può non dare seguito alla domanda di rimborso proposta dal soggetto economicamente inciso dal tributo, in quanto non è costui ad aver intrattenuto direttamente il rapporto fiscale con l’Erario. Tale diniego è ammissibile, però, soltanto qualora l’acquirente finale, sulla base del diritto interno, abbia la possibilità di esperire un’azione civilistica per la ripetizione dell’indebito nei confronti del soggetto passivo che ha venduto la merce. Soltanto se quest’ultimo riscontrasse obiettive difficoltà nell’ottenimento del rimborso, l’acquirente, in forza del principio di effettività, deve essere messo in grado di poter richiedere la restituzione dell’indebito direttamente allo Stato. I Giudici lussemburghesi ricordano, pertanto, che spetta all’ordinamento interno di ciascuno Stato membro stabilire “i requisiti al ricorrere dei quali tali domande possono essere presentate, purchè i requisiti in questione rispettino i principi di equivalenza e di effettività”.

La Corte di Giustizia, stabilisce, inoltre, che il suddetto principio deve estendersi anche alla domanda di risarcimento del danno subìto a causa della violazione del diritto comunitario da parte di uno Stato membro. E invero, se tale richiesta da parte del soggetto passivo risultasse impossibile o eccessivamente difficile, l’acquirente finale, su cui è gravato l’onere economico, deve, in prima persona, poter rivolgersi direttamente all’Amministrazione finanziaria, senza che quest’ultima possa “validamente opporgli la mancanza del nesso causale diretto fra la riscossione dell’imposta indebitamente riscossa e il danno subìto dall’acquirente”.

Lo Stato membro, tuttavia, facendo valere la mancanza del nesso causale, può respingere la domanda di risarcimento presentata dall’acquirente sul quale il soggetto passivo ha ripercosso un’imposta indebitamente riscossa, sempreché il primo sia messo nella condizione, sulla base della normativa nazionale, di esercitare un’azione civilistica nei confronti del secondo.

L. Ugolini

 

[2] DAZI, DIRITTI DOGANALI e misure ad effetto equivalente

 

Commento alla sentenza 7 aprile 2011, C-153/10

 

La Corte di Giustizia si è recentemente pronunciata sulla natura dell’informazione tariffaria vincolante (ITV) prevista dal codice doganale comunitario all’art. 12, qualificandola al pari di una “decisione dell’autorità doganale concernente l’applicazione della normativa doganale”, avverso la quale può essere, quindi, proposto ricorso giurisdizionale da parte di ogni operatore, quando la stessa lo riguarda direttamente e individualmente, ai sensi dell’ art. 243 c.d.c.

A norma del secondo comma dell’art. 12, del codice doganale comunitario (reg. 2913 del 1992 c.d.c.), e dell’art. 11 del regolamento d’applicazione (reg. 2454 del 1994 d.a.c.), infatti, un’ITV vincola le autorità doganali circa la classificazione doganale di un prodotto, solo se è fatta valere dal suo titolare o dal rappresentante di quest’ultimo. La Corte ha, tuttavia, affermato che l’ITV può essere fatta valere come prova da un soggetto diverso dal suo titolare.

In assenza di una regolamentazione dell’Unione Europea della nozione di prova, infatti, tutti i mezzi di prova consentiti dai diritti processuali degli Stati membri in procedure analoghe a quella prevista dall’art. 243 del codice doganale sono, in linea di principio, ammissibili (v. sentenza 23 marzo 2000, cause riunite C‑310/98 e C‑406/98, Met-Trans e Sagpol). Nell’ambito di un procedimento di riscossione di dazi doganali, quindi, la parte interessata può contestare tale riscossione, presentando a titolo di prova un’ITV rilasciata per gli stessi prodotti in un altro Stato membro, senza che tale la stesa possa produrre gli effetti giuridici vincolanti a essa relativi. Spetta poi al giudice nazionale stabilire se le norme processuali pertinenti dello Stato membro interessato prevedano la possibilità di presentare tale mezzo probatorio.

La Corte si è pronunciata, inoltre, esprimendo un altro importante principio. Qualora le autorità, nell’applicare il codice doganale, abbiano tenuto un comportamento contrario al diritto dell’Unione, tale comportamento non ha potuto far sorgere un legittimo affidamento negli operatori economici.

Nel caso sottoposto all’attenzione della Corte, un’ITV rilasciata da un Paese comunitario era stata fatta valere da parte di un diverso importatore in un altro Stato membro in relazione a prodotti del tutto identici rispetto a quelli descritti nella informazione tariffaria vincolante, tuttavia la classificazione del prodotto, nelle more, era cambiata a livello comunitario, sicchè l’ITV risultava incompatibile con le nuove disposizioni.

La Corte ha, quindi, dichiarato, da un lato, che il principio della tutela del legittimo affidamento non può essere invocato avverso una precisa disposizione di un atto normativo di diritto comunitario e, dall’altro, che il comportamento di un’autorità nazionale incaricata di applicare il diritto dell’Unione, in contrasto con quest’ultimo, non può autorizzare l’operatore economico a considerarsi legittimato a fare assegnamento su di un trattamento contrastante col diritto comunitario.

(Dott. Lorenzo Ugolini)

 

 

[3] Commento alla sentenza 15 settembre 2011, C- 138/10

 

Con la sentenza 15 settembre 2011, C-138/10, la Corte di Giustizia ha affermato che le disposizioni del codice doganale comunitario devono essere interpretate nel senso che un soggetto passivo non può richiedere a un organo giurisdizionale l’annullamento della dichiarazione in dogana da lui predisposta, qualora sia già stata accettata dall’autorità amministrativa.

Nel marzo 2007, la società DP grup ha presentato in dogana una dichiarazione riguardante l’importazione dal Brasile di “cosce di tacchino disossate e congelate, trattate con pepe nero”. L’autorità doganale ha concesso, previo il versamento dei dazi corrispondenti alla voce tariffaria dichiarata dall’impresa, lo svincolo della merce importata e, di conseguenza, i beni sono stati immessi in libera pratica.

In un momento successivo, la Dogana ha comunicato a DP grup l’inesatta classificazione doganale della merce, constatando l’esistenza di crediti supplementari. La società, che si era effettivamente resa conto di aver errato il calcolo relativo ai diritti doganali, ha proposto ricorso davanti al Giudice amministrativo per richiedere l’annullamento della dichiarazione.

La Corte di Giustizia, che è stata interpellata dalla Suprema Corte amministrativa della Bulgaria, è dovuta intervenire per chiarire, in forza del diritto doganale comunitario, se fosse possibile impugnare un atto amministrativo, già approvato dalla Dogana, direttamente di fronte all’autorità giurisdizionale.

Preliminarmente, per risolvere la questione in commento, i Giudici comunitari sono tornati a esaminare la natura e la portata della dichiarazione doganale. Infatti, le disposizioni in materia doganale vengono applicate non con riferimento alle constatazioni dell’Amministrazione finanziaria, ma sulla base delle informazioni fornite dal dichiarante. La dichiarazione, pertanto, rappresenta quell’atto con il quale il soggetto manifesta la volontà di vincolare una merce a un determinato regime doganale. Di conseguenza, è evidente la natura unilaterale di tale atto, che non costituisce affatto una “decisione” ai sensi dell’art. 4, punto 5, codice dogale comunitario, che è definita come “qualsiasi atto amministrativo, relativo alla normativa doganale, che deliberi su un caso particolare avente effetti giuridici per una o più persone determinate o determinabili”.

La Corte di Giustizia ricorda, inoltre, che le autorità doganali non hanno l’obbligo di verificare le informazioni fornite dal dichiarante. Infatti, ai sensi dell’art. 71, n. 2, c.d.c., qualora non si procedesse alla verifica della dichiarazione in dogana, si applicano le disposizioni che disciplinano il regime doganale al quale le merci sono vincolate, sulla base delle indicazioni figuranti in tale atto. Questo presuppone che il dichiarante fornisca all’autorità informazioni esatte e complete.

I Giudici comunitari, a tale proposito, nell’interpretare l’art. 68 c.d.c., ritengono che l’accettazione della dichiarazione da parte dell’Amministrazione non la privi della possibilità di verificare in un momento successivo l’esattezza delle informazioni in essa contenute.

E invero, nel caso in esame, la richiesta, da parte dello stesso dichiarante, di annullamento della dichiarazione doganale, già approvata dall’autorità competente, deve essere indirizzata non agli organi giurisdizionali, ma a chi l’aveva precedentemente convalidata.

Ai sensi dell’art. 66 del codice doganale, pertanto, l’Amministrazione ha la possibilità di invalidare la dichiarazione doganale, ovvero di respingere la domanda del dichiarante con decisione motivata. Solo al termine di tale valutazione, infine, il soggetto avrà la possibilità di instaurare un processo davanti agli organi giurisdizionali tramite ricorso.

 

Sara Armella

Lorenzo Ugolini

 

[4] Commento alla sentenza 26 gennaio 2012, C-588/10

 

La sentenza della Corte di Giustizia, C-588/10, depositata il 26 gennaio 2012, afferma che sono ammesse prove alternative per dimostrare l’avvenuto ricevimento di fatture rettificate.

E invero, una nota società polacca rilevava l’illegittimità della normativa nazionale riguardante la riduzione della base imponibile nonché del corrispondente importo dell’Iva dovuta, sulla base di una fattura rettificata inviata alla controparte commerciale, qualora, alla data di presentazione della dichiarazione, il contribuente non fosse stato in possesso di una conferma di ricevimento della fattura rettificata rimessa dalla medesima controparte.

Tale “anomalia” trova giustificazione nel fatto che la società emette un rilevante numero di fatture e di fatture rettificate, dovute alla concessione di sconti, restituzione di prodotti e, talvolta, anche alla presenza di errori. In tali ipotesi, è frequente il ritardo nella ricezione da parte della contribuente delle conferme del ricevimento di tali fatture rettificate, nonostante l’invio di solleciti e scambi di corrispondenza.

Sul punto, la società ha lamentato che l’Amministrazione accetta solo una specifica modalità di conferma di ricevimento delle fatture rettificate, ossia pretende, a titolo di prova, esclusivamente la copia di queste, sulla quale il destinatario dei beni e dei servizi abbia apposto un timbro.

Date tali premesse, il giudice del rinvio chiede alla Corte di Giustizia se l’esigenza di subordinare la riduzione della base imponibile (quale risulta da una fattura iniziale) alla sola dimostrazione del possesso, da parte di un soggetto passivo, della conferma di ricevimento di una fattura rettificata, non contrasti con i principi di neutralità fiscale dell’Iva e di proporzionalità,.

Investiti della problematica, i giudici della Corte ricordano, innanzitutto, che l’articolo 90 della direttiva Iva obbliga gli Stati membri a procedere alla riduzione della base imponibile e dell’importo dell’Iva dovuta dal soggetto passivo ogniqualvolta il corrispettivo non venga totalmente o parzialmente percepito dal soggetto passivo a seguito della conclusione di un’operazione commerciale.

In tale ipotesi, i principi di neutralità dell’Iva (cfr. Parlamento europeo, risoluzione 13 ottobre 2011) e di proporzionalità risultano soddisfatti.

Il possesso della conferma di ricevimento permette al fornitore di beni e di servizi di calcolare l’Iva dovuta sulla base degli importi indicati sulla fattura rettificata o di recuperare l’integralità dell’eccedenza Iva versata all’Amministrazione fiscale, e, pertanto, è in linea con il principio di neutralità dell’imposta; tale principio vale anche qualora sia impossibile la rimessione della conferma di ricevimento.

La Corte, infatti, precisa puntualmente che, qualora la rimessione di una siffatta conferma di ricevimento risulti impossibile o eccessivamente difficile, in un tempo ragionevole, per il soggetto passivo (fornitore di beni o di servizi), non può essergli negato di provare con altri mezzi “alternativi”, comprovanti ictu oculi l’utilizzo della diligenza necessaria, il possesso della fattura rettificata, il fatto che ne abbia preso conoscenza e, soprattutto, che l’operazione in parola sia stata effettivamente realizzata conformemente alle condizioni enunciate nella suddetta fattura rettificata.

In conclusione, i giudici comunitari precisano che possono essere di ausilio le copie della fattura rettificata e del sollecito inviato al destinatario dei beni o dei servizi ai fini dell’inoltro della conferma di ricevimento, nonché le prove di pagamenti o la produzione di scritture contabili che consentano di individuare l’importo effettivamente versato al soggetto passivo, a titolo dell’operazione in questione, dal destinatario dei beni o dei servizi.

                                               L. Ugolini

 

[5] Commento alla sentenza 28 luglio 2011, C-106/10

 

Nel calcolo della base imponibile Iva rientra anche l’imposta (nella specifica fattispecie si tratta dell’imposta portoghese sui veicoli) dovuta per la fabbricazione, l’assemblaggio, l’ammissione e l’importazione di automobili. Questa è la decisione alla quale è pervenuta la Corte di Giustizia con la sentenza 28 luglio 2011, C-106/10.

Un’impresa portoghese ha acquistato due autovetture da un fornitore comunitario. Le fatture emesse da quest’ultimo e pagate dalla società comprendevano il corrispettivo, l’ISV e altre spese diverse. L’aliquota Iva del 21% è stata applicata sull’intero importo, includendo nella base imponibile anche l’imposta sui veicoli (ISV). L’impresa ha proposto ricorso affermando che tale tributo non avrebbe dovuto essere considerato ai fini della fatturazione, non solo perché la società non era soggetto passivo di tale imposta, ma anche perchè l’ISV non rientrava nella nozione di “imposte, dazi, tasse e prelievi” ai sensi dell’art. 78, primo comma, lett. a), direttiva 2006/112.

I Giudici lussemburghesi, tuttavia, hanno ritenuto che l’ISV sia un’imposta “monofasica”, che viene pagata una volta sola quando un veicolo è introdotto nel mercato portoghese e quando viene immatricolato, per la prima volta, in Portogallo.

La Corte, in primis, ha precisato che, affinché imposte, dazi, tasse e prelievi possano rientrare nella base imponibile Iva devono presentare un legame diretto con la cessione del bene.

Nel caso in commento, pertanto, i Giudici hanno rilevato che il fornitore del veicolo ha versato l’imposta in nome e per conto proprio e questo costituisce un aspetto determinante per l’inclusione dell’imposta nel valore del bene fornito. E invero, il corrispettivo che è preso in considerazione per calcolare la base imponibile deve ricomprendere anche l’imposta in questione.

La Corte di Giustizia ha concluso che l’ISV rientra nella nozione di “imposte, dazi, tasse e prelievi” ex art. 78, primo comma, lett. a), direttiva 2006/112, giacché il fatto generatore è direttamente connesso alla cessione di un veicolo rientrante nell’ambito di applicazione di tale imposta e, inoltre, l’ISV è stata versata dal fornitore stesso, dovendo, dunque, essere inclusa nella base imponibile Iva della cessione del veicolo.

Un altro aspetto rilevante della sentenza in commento riguarda la conferma, da parte dei Giudici comunitari, che la base imponibile dell’Iva dovuta negli scambi intracomunitari e all’importazione è del tutto identica a quella relativa alla cessione di beni nel territorio dello Stato, come riferisce lo stesso art. 83 della direttiva 2006/112 *.

E invero, se è evidente che l’Iva all’importazione ha un meccanismo applicativo differente rispetto a quella sugli scambi interni, tuttavia il loro diverso sistema di accertamento e riscossione non può indurre alla conclusione che si tratti di due diversi e autonomi tributi, aventi diversa natura, giacchè il presupposto impositivo è il medesimo.

Nello stesso senso si era già pronunciata la Corte di Giustizia **, la quale, proprio con riferimento all’Iva all’importazione richiesta dallo Stato italiano, ha chiarito che quest’ultima ha natura di tributo interno. E’ stata negata, pertanto, l’esistenza di una dicotomia Iva all’importazione – Iva interna: l’imposta assolta e versata al momento dell’importazione è un tributo nazionale e, come tale, non costituisce un diritto doganale, né una tassa di effetto equivalente a un dazio doganale.

Su tale orientamento comunitario, ripreso dalla decisione in commento, si è conformata anche la Corte di Cassazione, la quale, con la nota sentenza 29 novembre 2010, n. 42161, ha ribadito che l’Iva conserva la propria natura e funzione di imposta generale sul consumo, anche se dovuta all’atto dell’introduzione nel territorio (italiano). L’imposta ove riscossa all’importazione, si caratterizza semplicemente per le particolari modalità operative, non assumendo invece la connotazione di un tributo distinto rispetto all’imposta applicabile sugli scambi nazionali.

 

Sara Armella

Lorenzo Ugolini

 

* Art. 83 della Direttiva 2006/112: “per gli acquisti intracomunitari di beni la base imponibile è costituita dagli stessi elementi stabiliti per determinare, conformemente al capo 1, la base imponibile della cessione degli stessi beni nel territorio dello Stato membro. In particolare, per le operazioni assimilate agli acquisti intracomunitari di beni di cui agli articoli 21 e 22, la base imponibile è costituita dal prezzo di acquisto dei beni o di beni simili, o, in mancanza del prezzo di acquisto, dal prezzo di costo, determinati nel momento in cui si effettuano tali operazioni”.

 

** Corte di Giustizia, 25 febbraio 1988, causa C-299/86, Drexl, in Rass. Trib., 1988, 730. In senso conforme, Id., 5 maggio 1982, causa C-15/81, Schul, in Bancadati BIG, IPSOA, la quale ha osservato comel’Iva sia parte di un regime generale di tributi interni.

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[6] Commento alla sentenza 6 ottobre 2011, C-421/10

 

La Corte di Giustizia, con la sentenza 6 ottobre 2011, C-421/10, chiarisce la portata applicativa dell’articolo 21, n. 1, lettera b), della Direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, n. 77/388/CEE, nell’ipotesi di servizi svolti da un prestatore residente nello stesso Paese del destinatario ma che, tuttavia, ha stabilito la sede della propria attività economica in un altro Paese. I Giudici comunitari, in tale occasione, precisano la nozione di “soggetto passivo residente all’estero”.

Nel 2002, un “soggetto passivo” trasferisce dalla Germania all’Austria la sede della propria attività economica, mettendo a disposizione di imprese stabilite in Bassa Baviera i propri impiegati, in modo da esercitare attività di trasporto sul territorio tedesco.

Secondo l’Amministrazione finanziaria, il soggetto ha continuato a soggiornare frequentemente in Germania, nonostante il trasferimento della residenza, con la logica conseguenza che non era corretta la fatturazione delle proprie prestazioni alle imprese di trasporto tedesche al netto dell’IVA - con la menzione “imposta dovuta dal destinatario della prestazione ai sensi dell’art. 13-ter dell’UStG (legge relativa all’imposta sulla cifra d’affari)”, giacchè nel corso del 2002, aveva avuto la propria residenza privata all’interno del Paese.

La Corte di Giustizia rileva, in primis, che, successivamente all’entrata in vigore della Direttiva 2000/65, la quale ha apportato modifiche all’art. 21, n. 1, lett. b), della Direttiva 77/388, tutte le versioni linguistiche impiegano ormai, contrariamente alla versione in lingua tedesca, la nozione corrispondente a “soggetto passivo non residente all’interno del Paese”.

I Giudici puntualizzano, a ogni modo, che l’art. 1 dell’ottava Direttiva precisa la nozione di “soggetto passivo non residente all’interno del Paese”. La qualità di soggetto passivo non residente all’interno del Paese presuppone, pertanto, che il soggetto passivo non disponga in tale Stato, nel corso del periodo di riferimento, di nessuno dei criteri di collegamento ivi individuati, tra cui la sede dell’attività economica e l’esistenza di un centro di attività stabile a partire dal quale sono svolte le operazioni.

Tale conclusione è, inoltre, in linea con gli orientamenti della giurisprudenza comunitaria nella parte in cui viene evidenziato che la determinazione del luogo della sede dell’attività economica di una società implica la presa in considerazione di un complesso di fattori, al primo posto dei quali figurano la sede statutaria, il luogo dell’amministrazione centrale, il luogo di riunione dei dirigenti societari e quello in cui si adotta la politica generale della società. Altri elementi, quali il domicilio dei principali dirigenti e il luogo di riunione delle assemblee generali, possono essere presi in considerazione, ma in una funzione meramente sussidiaria.

E invero, a tale proposito è bene ricordare il nuovo Regolamento 15 marzo 2011, n. 282/2011, che definisce per la prima volta, a livello normativo, la nozione di “sede dell’attività economica”, stabilendo che essa è rappresentata dal “luogo in cui sono svolte le funzioni dell’amministrazione centrale dell’impresa”.

Al fine di rapportare tale definizione a una serie di indici oggettivi, la norma comunitaria individua tre criteri di riferimento: il luogo in cui sono prese le decisioni essenziali concernenti la gestione generale dell’impresa, la sede legale e il luogo in cui si riunisce la direzione. Laddove tali criteri conducano a Stati diversi, è prevalente il criterio sostanzialistico del “luogo in cui vengono prese le decisioni essenziali concernenti la gestione generale dell’impresa”.

In virtù di tali considerazioni, la Corte di Giustizia, nella decisione in commento, conclude che l’art. 21, n. 1, lett. b), della sesta Direttiva deve essere interpretato nel senso che, per essere considerato un “soggetto passivo non residente all’interno del Paese”, è sufficiente che il soggetto passivo in questione abbia stabilito la sede della propria attività economica al di fuori di tale Paese.

 

Sara Armella

Lorenzo Ugolini

 

 

[7] Commento alla sentenza 27 ottobre 2011, C-530/09

 

La Corte di Giustizia con sentenza 27 ottobre 2011, C-530/09, ha affermato che lo stand può essere utilizzato per prestazioni pubblicitarie, sia come luogo di materiale esecuzione di una manifestazione fieristica, sia come luogo per la locazione di beni mobili, diversi dai mezzi di trasporto. A ogni modo, è da escludere che la prestazione rientri fra quelle relative a beni immobili.

L’oggetto delle questioni sollevate era chiarire se le prestazioni consistenti nella messa a disposizione temporanea di stand espositivi e fieristici per clienti che presentano la propria offerta presso fiere ed esposizioni rientrano nel perimetro applicativo delle prestazioni di servizi accessorie all'organizzazione di un'attività contemplata all'art. 52, lettera a), della direttiva 2006/112, ovvero tra le prestazioni pubblicitarie. In quest’ultimo caso, tali operazioni sono assoggettate a imposizione nel luogo in cui il destinatario della prestazione ha stabilito la sede della sua attività economica o dispone di una stabile organizzazione per la quale è stata resa la prestazione di servizi o, in mancanza di tale sede o stabile organizzazione, il luogo del suo domicilio o della sua residenza abituale, conformemente all’art. 56, n. 1, lettera b), della direttiva citata.

La sentenza chiarisce, in primo luogo, che tali prestazioni devono essere qualificate come pubblicitarie quando lo stand in questione è utilizzato per la trasmissione di un messaggio destinato a informare il pubblico sull’esistenza o sulle qualità del prodotto o del servizio proposto dal locatario, al fine di accrescerne le vendite oppure quando costituisce parte indissociabile di una campagna pubblicitaria e concorre alla trasmissione del messaggio pubblicitario.

In mancanza di tali presupposti, la prestazione può essere qualificata come accessoria all'evento fieristico quando consiste nella progettazione e nella messa a disposizione temporanea di uno stand per una fiera o un'esposizione determinata su un tema culturale, artistico, sportivo, scientifico, educativo, ricreativo o simile, o di uno stand corrispondente a un modello per il quale l'organizzatore di una fiera o esposizione ha stabilito la forma, la dimensione, la composizione materiale o l'aspetto visivo.

È necessario, tuttavia, che lo stand sia concesso in vista di un evento che si svolge, anche ripetutamente, in un luogo preciso. E invero, poiché l’art. 52, lettera a), della direttiva 2006/112 esige la riscossione dell’Iva nel luogo in cui la prestazione è materialmente eseguita, l’applicazione di tale disposizione alla fornitura di uno stand utilizzato per una molteplicità di fiere o esposizioni che si svolgano in più Stati membri rischierebbe di essere eccessivamente complessa e “rimetterebbe quindi in questione la riscossione affidabile e corretta dell’Iva”.

Quando lo stand è utilizzato in occasione di più fiere o esposizioni in Stati membri diversi, pertanto, la prestazione deve essere invece qualificata come locazione di beni mobili materiali, con la relativa applicazione della regola standard di tassazione nel Paese del committente se soggetto passivo d’imposta.

In ogni caso, rileva la Corte, una prestazione come quella in controversia non può essere qualificata come una prestazione di servizi ricollegabile a un bene immobile, in quanto non presenta alcun nesso diretto con un bene di tale genere, non essendo sufficiente la sola circostanza che uno stand fieristico o espositivo debba essere puntualmente e temporaneamente installato su un immobile, o all'interno del medesimo (cfr. v., per analogia, sentenza 7 settembre 2006, causa C166/05, Heger, Racc. pag. I7749, punto 24).

L. Ugolini

 

[8] I.V.A.

 

Commento alla sentenza 22 dicembre 2010, C-277/09

 

Nella sentenza in commento, la Corte di Giustizia torna a pronunciarsi sull’ambito di applicazione dell’abuso del diritto e sulla nozione di “vantaggio fiscale”, in vista del quale è realizzata l’operazione.

Una società tedesca fatturava a una società inglese canoni di locazione senza applicare l’Iva. Questi canoni non erano soggetti a Iva in Inghilterra in quanto, ai sensi della normativa britannica, tali operazioni si consideravano prestazioni di servizi e l’Amministrazione finanziaria inglese le considerava effettuate in Germania, vale a dire nel luogo di stabilimento del prestatore. Similmente, i canoni non erano soggetti a Iva nemmeno in Germania, in quanto, ai sensi della normativa tedesca, queste operazioni erano considerate cessioni di beni e, pertanto, come effettuate nel Regno Unito, vale a dire nel luogo di cessione.

La Corte di Giustizia si pronuncia nuovamente sull’abuso del diritto, peraltro nello stesso giorno in cui è emessa la sentenza Weald Leasing. In conformità con quest’ultima decisione, i Giudici comunitari hanno affermato che, perché le operazioni possano essere considerate come pratiche abusive, devono, nonostante l’applicazione formale delle condizioni previste dalle disposizioni della Sesta direttiva e della relativa legislazione nazionale che la traspone, procurare un vantaggio fiscale. A differenza dell’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale, tuttavia, deve essere provato da un insieme di elementi oggettivi che lo scopo delle operazioni consiste unicamente nell’ottenimento di un vantaggio fiscale. La sentenza in esame sembra, con questa ultima affermazione, rinnovare la confusione e l’incertezza del diritto che era stata risolta con la pronuncia 21 febbraio 2008, C-425/06, Part Service, sulla questione se il vantaggio fiscale dovesse essere lo scopo essenziale o esclusivo (unico) delle attività distorte effettuate dal contribuente.

Il dubbio non è affatto di rilievo secondario, soprattutto in relazione al ruolo delle valide ragioni economiche e all’onere della prova che grava sul soggetto passivo (se debba essere dimostrata meramente la presenza di un’attività imprenditoriale o se questa debba essere prevalente rispetto ai fini fiscali).

Importante (in particolare per l’esperienza italiana) è il chiarimento al punto 53 della sentenza in commento, secondo cui “i soggetti passivi sono generalmente liberi di scegliere le strutture organizzative e le modalità operative che ritengono più idonee per le loro attività economiche nonché al fine di limitare i loro oneri fiscali”. Questa conclusione, pare, infine, allinearsi con il recentissimo orientamento della Corte di Cassazione (Cass., Sez. Trib., 21 gennaio 2011, n. 1372), la quale ha puntualizzato che il contribuente, nella scelta tra due o più possibili strade percorribili, non è tenuto a scegliere quella fiscalmente più onerosa per essere al sicuro dall’azione dell’Amministrazione finanziaria.

(Dott. Lorenzo Ugolini)