Appello - Applicabilità del principio di consumazione - sent  n. 11994 del 22 maggio 2006

 

 

PROCEDIMENTO DI APPELLO - Inammissibilità dell’appello - Principio di consumazione - Applicabilità - Mancata dichiarazione dell’inammissibilità - Nuova impugnazione - Termine - Decorrenza dalla data del precedente appello.

 

 

In tema di contenzioso tributario, l’art. 60 deI d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, riproducendo la formulazione letterale dell’art. 358 cod. proc. civ., rende applicabile il principio in virtù del quale la consumazione dell’impugnazione, che ne preclude la riproposizione anche nell’ipotesi in cui non sia ancora scaduto il termine stabilito dalla legge, opera soltanto ove sia intervenuta una declaratoria d’inammissibilità, con la conseguenza che, fino a quando siffatta declaratoria non sia intervenuta può essere proposto un nuovo atto di appello, immune dai vizi del precedente e destinato a sostituirlo, purché la seconda impugnazione risulti tempestiva, in rapporto al termine breve decorrente, in caso di mancata notificazione della sentenza, dalla data di proposizione del primo appello, che equivale alla conoscenza legale della sentenza da parte dell’impugnante. (Nella specie l’Amministrazione, costituitasi tardivamente nel giudizio aveva proceduto alla notifica di un secondo atto d’impugnazione, depositandolo tempestivamente in cancelleria: in applicazione del predetto principio, la S. C. ha confermato la sentenza impugnata, escludendo che l’inammissibilità del primo appello, non ancora dichiarata alla data di proposizione del secondo, si comunicasse a quest’ultimo).

 

 

 

 

 

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